Erbe Nere - Blu,  Hennè - Erbe tintorie

Preparazione e Applicazione dell’Indigo: Passo dopo Passo

Viandanti della bellezza naturale, benvenuti nel magico mondo dell’Indigo, l’ingrediente segreto per trasformare la chioma in un vortice di colori profondi e misteriosi.

Preparatevi a immergervi in un calderone ribollente di sapere antico, dove sveleremo i segreti dell’Indigo, l’erba tintoria per eccellenza che trasforma i capelli con sfumature che vanno dal blu notte al nero corvino. 🌌

Le Caratteristiche Arcane dell’Indigo

L’Indigo, noto scientificamente come Indigofera tinctoria, è una pianta magica che cresce in aree calde, dispensando il suo pigmento blu come se fosse stoffa dei sogni. Questo pigmento, chiamato indigotina, è il cuore pulsante del processo di tintura, capace di donare ai capelli colori profondi e vibranti.

Quali sono le proprietà tintorie dell’Indigo?

L’Indigo è perfetto per coloro che desiderano sfumature oscure senza ricorrere a pozioni chimiche dannose. Funziona in sinergia con l’Henné per creare una gamma di colori naturali, dal castano scuro al nero, ma tanto dipende dalla colorazione di base dei nostri capelli.

Le prime volte che ci si approccia al mondo delle erbe tintorie utilizzando l’Indigo dovremmo tener conto che i riflessi rossicci si vedranno sempre. Con il tempo e con le varie applicazioni il tono si scurirà del tutto.

Non si può pretendere di passare al nero senza una fase intermedia rossiccia – viola. Ci vuole pazienza e costanza.

Se sei bionda evita di applicare direttamente l’Indigo sui capelli altrimenti il colore che tirerai fuori sarà il verde. Anche in questo caso bisogna passare necessariamente dal rosso / castano prima di ottenere il nero.

Miscelando l’Indigo all’Hennè in percentuali variabili si otterranno toni che vanno dal castano chiaro al castano scuro, cioccolato e Mogano.

Aggiungendo il guado si otterranno riflessi blu molto accesi.

NOTA BENE: Non effettuare decolorazioni su capelli colorati con Indigo.

L’indigo è sempre 100% naturale?

No. Può contenere Parafenilendiammina, un composto che può causare reazioni malefiche. Per questo motivo è sempre bene leggere l’inci dei prodotti che acquistiamo.

Si tratta di un colorante sintetico che viene aggiunto all’Indigo allo scopo di ottenere una colorazione più intensa in tempi molto brevi, è la stessa sostanza che troviamo all’interno delle tinture sintetiche.

Risulta allergizzante in soggetti predisposti. Nell’INCI è indicato con il nome di Paraphenylenediamine o PPD.

Come si prepara l’Indigo?

Sotto la luce della luna, ascolta l’antico incantesimo per evocare l’ombra notturna dell’Indigo sui tuoi capelli! Sto scherzando, rendo drammatico il momento per fartelo rimanere impresso :P

  • In un calderone di plastica, legno o terracotta, l’arte si compie. Prendi la polvere misteriosa dell’Indigo, essenza del cielo a mezzanotte, e delicatamente, con movimenti misurati, versala nel recipiente. Invoca l’elemento dell’acqua, calda ma non bollente, sussurrando parole dimenticate per ottenere una consistenza densa come lo yogurt, custode del segreto.
  • Aggiungi poi, con gesti precisi, il bicarbonato, alleato della base, per creare l’ambiente perfetto dove l’Indigo possa danzare e tingere, lontano dall’acidità di limone e aceto, nemici di questa magia.
  • Resisti alla tentazione di mescolare burri e oli, che potrebbero offuscare il potere tintorio dell’Indigo, rendendolo vano.
  • E, oh viandante della bellezza, evita gli infusi di erbe come il rosmarino e l’alloro, poiché la loro acidità disturba l’incantesimo.
  • Unisci, se lo desideri, altre erbe tintorie come il Guado, l’Alcanna, il mallo di noce, per intrecciare sfumature e misteri.
  • Ma ricorda, la Lawsonia deve essere il cuore dell’incanto, senza di lei, l’ombra dell’Indigo svanirà come un sogno al risveglio, lasciando il capello indifeso.

Capelli puliti o sporchi? Come si applica l’Indigo?

La chiave dell’incantesimo risiede nella purezza della tela su cui dipingere.

L’Indigo, spirito della profondità color indaco, richiede capelli purificati, liberati da ogni traccia di sporco e sebo. Solo così, su fondamenta immacolate, la magia dell’Indigo può adagiarsi, penetrando ogni filo senza incontrare scudi di impurità.

Lava dunque i tuoi capelli, o viandante della bellezza, rendili un manto candido e pronto ad accogliere il potere dell’Indigo.

Così facendo, la colorazione non sarà compromessa, e l’Indigo potrà dispiegare il suo pieno potere tintorio, avvolgendo la chioma in un velo di mistero profondo e duraturo. Segui queste parole d’ordine, e la trasformazione sarà completa, un’opera d’arte che unisce natura e incanto, sotto lo sguardo benevolo delle stelle.

Bisogna necessariamente avvolgere i capelli con l’Indigo nella pellicola?

Oh sì, avvolgere i capelli nell’incantesimo della pellicola è d’obbligo, per vari motivi:

  1. Protezione dal Divenire Pietra: Avvolgendo i capelli nella pellicola, impediamo che l’Indigo li tramuti in durezze ineguagliabili, sfidanti il tocco morbido della spuma marina. Questo passo evita una trasformazione indesiderata, che renderebbe il risciacquo un’epopea di sforzi titanici.
  2. Guardiano contro il Disordine: La pellicola si erge come un baluardo, proteggendo il regno circostante dall’essere macchiato dall’Indigo, qualora la miscela assuma la volubilità dell’acqua. Tale scudo previene il caos, mantenendo l’incantesimo pulito e contenuto.
  3. Calore, Custode del Colore: Infine, avvolgi il sigillo magico della pellicola con un asciugamano, o indossa un cappello di lana, o invoca il calore di una cuffia riscaldabile. Il calore è l’alleato fedele dell’Indigo, che sotto il suo abbraccio si fonde con la chioma, tingendola con precisione e passione.

Quanto tempo deve rimanere in posa l’Indigo?

Due Ore di Magia: Per due ore, lasciate che l’Indigo danzi con le vostre ciocche, intrecciando destini di colore in un abbraccio di trasformazione. Questo è il tempo sacro, il momento esatto, non un minuto di più, non uno di meno, come decreta l’oracolo dei capelli :P

Ma attenzione, oh audaci esploratori del colore, oltre il confine delle due ore, l’Indigo si ritrae nel suo guscio magico, cessando di tingere. Sì, proprio così, come per magia (o forse per pura chimica), oltre le due ore, l’Indigo decide che ha già dato abbastanza al vostro capo, lasciando dietro di sé solo il ricordo di ciò che avrebbe potuto essere. Come sono tragica quest’oggi!

Dopo bisogna risciacquare con lo shampoo?

No, ma sì, ma forse: Con una risata sotto il mantello, vi svelo che l’uso dello shampoo è un tabù nel regno dell’Indigo, salvo che non vi ritroviate in una selva oscura di chioma indomabile. In quel caso, potreste invocare l’antico sortilegio del Co-Wash, un mezzo più gentile per domare la bestia.

E ora, per aggiungere un pizzico di malizia a questo incantesimo, vi consiglio l’arcana pratica del risciacquo acido. Sì, miei audaci avventurieri della tinta, immergetevi in acque imbevute di elisir acido, come l’aceto di sidro di mele, per sigillare la magia e far brillare le vostre ciocche come mai prima d’ora.

Che cos’è il risciacquo acido?

Per intraprendere il sacro rito del risciacquo acido, non avrete bisogno di pelli di rospo né di occhi di salamandra, ma soltanto di un po’ di aceto di mele, quel nettare degli dei che rende insalate tristi degne di un banchetto reale, o di qualche goccia di limone.

Niente paura, o intrepidi avventurieri, per quanto i vostri capelli possano iniziare a somigliare a un’insalata condita, vi assicuro che non andranno in giro profumando come un’insalatiera ambulante. L’incantesimo, infatti, garantisce che, una volta asciutti, i vostri capelli saranno privi di ogni odore sgradevole.

Questo elisir magico serve a far sì che le squame dei capelli – sì, avete sentito bene, le squame, perché ogni strega sa che anche i capelli hanno il loro corazzato – si chiudano, rendendo i vostri capelli così luminosi da far invidia alla stessa luna piena.

Che cos’è il doppio passaggio? In quali casi bisogna farlo?

Il doppio passaggio è come un rito che si compone di due fasi:

  • la prima, un ballo solitario con la Lawsonia, che si aggrappa alla vostra chioma con la determinazione di un cavaliere che protegge il suo castello. Questo primo impacco, tenuto in testa per un’ora o un’ora e mezza, è solo l’inizio del viaggio.
  • E poi, oh poi, quando pensate di aver raggiunto il culmine della vostra avventura, ecco che arriva il secondo impacco, un tuffo nell’oscuro abisso dell’Indigo, per colorare i vostri capelli di un nero così profondo che persino la notte si sentirebbe inadeguata. Due ore, o due ore e mezza di posa, perché la magia richiede tempo, proprio come aspettare che l’acqua bolle quando si ha una fame da lupi.

Nelle volte successive bisogna fare il doppio passaggio?

  • Il doppio passaggio è un incantesimo riservato a coloro che cercano di coprire le testimonianze del tempo (capelli bianchi, vi sto guardando) o a chi, dopo aver flirtato con le tinte chimiche, decide di tornare all’abbraccio naturale delle erbe tintorie.
  • E ricordate, se siete nuovi a questo incantesimo delle erbe tintorie, il doppio passaggio è il vostro rito di passaggio, il vostro battesimo nel mondo incantato della colorazione naturale. Dovete effettuarlo necessariamente.

Utilizzando l’Indigo otterrò fin da subito il colore desiderato?

Ah, l’Indigo, quel fascinoso alchimista dei colori, capace di trasformare la vostra chioma con un semplice tocco… o forse no? Credete davvero che, con un solo gesto della vostra bacchetta magica (o pennello per capelli), otterrete il colore dei vostri sogni più selvaggi? Ah, miei cari, anche nella magia, la pazienza è una virtù!

Immaginatevi a mescolare la vostra pozione di Indigo, aspettando che il calderone (o la ciotola, per restare nel mondo reale) si trasformi nel blu profondo dei vostri sogni. E poi, con un’incantata passata di spazzola, sperate di vedere la magia accadere. Ma oh, sorpresa! La realtà vi saluta con un sorrisetto, ricordandovi che, come per ogni buon incantesimo, il segreto sta nel ripetere la formula, ancora e ancora.

E così, iniziate il vostro viaggio nel tempo, applicando la vostra mistica miscela una volta a settimana, come veri e propri maghi della persistenza, riducendo poi il rituale a ogni bisestile o quando le stelle si allineano (o, per essere precisi, una volta ogni quindici giorni e poi mensilmente).

E mentre proseguite con le vostre applicazioni ravvicinate, ricordatevi: anche se siete maghi e streghe del colore, il cuoio capelluto non ama gli eccessi. Trattatelo con cura, o rischiate di trasformarlo in un terreno più arido del deserto di Sahara, dove nemmeno la più magica delle erbe può prosperare.

In conclusione, ricordate, o coraggiosi viandanti della tintura capillare, che l’arte dell’Indigo è un viaggio, non una destinazione. E se per caso il colore dei vostri sogni sembra giocare a nascondino, non disperate: ogni applicazione è un passo in più verso il tesoro nascosto.

Quali sono le proprietà dell’Indigo?

  • Per chi ha la cute più oleosa di una padella dopo la frittura di domenica, l’Indigo è il vostro nuovo eroe, capace di domare l’eccesso di sebo come un addestratore in un circo di leoni indisciplinati.
  • Avete mai sognato di camminare sotto la pioggia e, invece di un’acconciatura che ricorda un barboncino sotto shock elettrostatico, ritrovarvi con capelli talmente lucenti da far invidia allo stesso sole? Ebbene, l’Indigo fa anche questo, trasformando la vostra chioma in una cascata di luce pura, voluminosa al punto giusto, come se aveste ingaggiato un team di piccoli elfi parrucchieri che lavorano in segreto mentre dormite.
  • E per chi di voi si trova a combattere le antiche battaglie contro la forfora, quel fastidioso nemico che si insinua silenzioso come la brina su un campo di grano, l’Indigo arriva in vostro soccorso, brandendo la spada della giustizia antiforfora e scacciando via il crespo come un cavaliere errante che mette in fuga i draghi dal regno.

Possono esserci delle controindicazioni?

Per gli audaci che osano sfidare l’antico potere dell’Indigo, ecco un avvertimento da non prendere alla leggera: talvolta l’Indigo può nascondere un lato oscuro. Sì, cari miei, parlo della temuta Allergia, quel drago subdolo che dorme nelle profondità della vostra pelle, pronto a risvegliarsi al primo contatto con la magica polvere.

Prima di immergere i vostri nobili capelli in questa pozione di giovinezza colorata, vi invito a compiere il rituale del Patch Test, un sortilegio semplice ma efficace. Applicate una piccola quantità del nostro elisir sulla pelle del vostro nobile braccio e attendete 48 ore, un tempo che sembrerà eterno come l’attesa per la prossima stagione della vostra serie TV preferita.

Se il vostro nobile braccio si trasforma in un’opera d’arte astratta fatta di rossori e pruriti, o se la vostra nobile testa inizia a pulsare come se aveste festeggiato un po’ troppo al banchetto reale, allora, ahimè, siete stati scelti dall’Indigo non come suoi campioni, ma come suoi avversari.

Dove posso acquistare l’Indigo?

Potete acquistare l’Indigo nei negozi specializzati in prodotti naturali o nelle botteghe online di maghi e streghe moderne… Scherzo! nelle bio-boutique online come la rosa canina, amazon, armoniabio e tante altre.

Viandanti della bellezza naturale, avete ora nelle vostre mani il grimorio per trasformare i vostri capelli con l’antica magia dell’Indigo. Usate questi incantesimi con saggezza e rispetto per la natura, e i vostri capelli risplenderanno con colori che narrano storie di misteri antichi e bellezza eterna. 🌿✨

Per qualsiasi dubbio scrivimi in DM su instagram.

un abbraccio, Veronica

Sapevi che ho scritto un libro a riguardo?

Tingo i capelli con l’erba, guida pratica all’uso dell’henné e delle erbe tintorie

Un titolo che fa sobbalzare di gioia ogni strega e mago dell’estetica naturale, disponibile nelle più arcane e meno arcane dimore del sapere: Amazon, dove gli elfi del marketing sussurrano i titoli nei sogni dei potenziali lettori; Feltrinelli, il bosco incantato delle parole stampate; Mondadori, dove i draghi custodiscono le prime edizioni; Rizzoli, e altre biblioteche mortali dove il cartaceo regna ancora sovrano.

Immaginatevi, miei coraggiosi avventurieri, sfogliare le pagine di questo grimorio, tra incantesimi per trasformare la vostra chioma in una cascata di riflessi magici e pozioni per combattere il temuto drago Forfora. Un viaggio attraverso i meandri della cosmesi naturale, narrato con un pizzico di ironia, perché, in fin dei conti, se non si può ridere mentre si mescola una pozione per tingere i capelli, quando si dovrebbe?

Perciò, armatevi di pennello e ciotola, e preparatevi a immergervi in un’avventura che vi porterà a scoprire i segreti più oscuri (o luminosi, dipende dal mix che scegliete) dell’arte di tingere i capelli con l’erba. E ricordate, se qualcuno vi chiede da dove avete ottenuto tali conoscenze arcane, dite loro che un libro, nato dall’ingegno di un mago dei colori, vi ha guidato attraverso la foresta intricata della tintura naturale. E non dimenticate di aggiungere un “Muhahaha!” enigmatico per buona misura.

Voglio aggiungere una pergamena in più al nostro baule del tesoro: I contenuti di questo blog sono migliorati nella forma e struttura attraverso l’uso di strumenti di intelligenza artificiale. Tuttavia, assicuro che le informazioni, le idee e la creatività presentate rimangono frutto esclusivo del mio sapere e impegno personale. L’impiego dell’IA è finalizzato unicamente a rendere gli articoli più accessibili e piacevoli da leggere, senza compromettere la qualità e l’autenticità del contenuto. Benché io, Veronica, vi guiderò con la massima cura tra i meandri delle conoscenze antiche, è bene ricordare che anche il più esperto dei cartografi può tracciare una mappa con qualche piccola inesattezza. Le storie e i segreti che condivideremo potrebbero, nelle loro trame, nascondere qualche filo scucito: errori, inesattezze, o omissioni nei contenuti potrebbero intrufolarsi tra le righe come spiritelli dispettosi che amano fare birichinate. Considerate queste pagine come un’antica mappa del tesoro: precisa nella direzione, ma con il potenziale di qualche piccolo inganno. Ricordatevi che i consigli qui impartiti, pur essendo frutto di studi e passioni, non possono sostituire la saggezza di un moderno oracolo (leggi: professionista qualificato). Considerate dunque questo luogo come un scrigno pieno di ispirazioni e non come un manuale inerrante. È con spirito di condivisione e scoperta che vi offro queste pagine, incitandovi a usare il vostro discernimento e a ricercare, quando necessario, la bussola di un sapere più specifico. Grazie per la vostra attenzione e fiducia.

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