Cura dei capelli,  Hennè - Erbe tintorie

Domande e risposte su henné ed erbe tintorie

Benvenuto nel blog di Veronica Dambr, la tiktoker che usa il cibo per curare pelle e capelli. In questa sezione parleremo delle erbe tintorie e Ayurvediche, usate dalla medicina orientale per far fronte a vari problemi dermatologici e del cuoio capelluto.

Oggi parleremo di henné ed erbe tintorie, in particolare cercherò di rispondere a vari dubbi che mi avete fatto presente su tik tok e instagram.

Come devo procedere se è la prima volta che faccio l’henné?

Che tu voglia tingere i capelli di rosso, nero, blu, viola, castano o nero poco importa. Le prime volte in cui si applica l’henné bisogna fare il doppio passaggio: lavare i capelli, fare un impacco con sola Lawsonia o henné rosso, tenere in posa per 2 ore, lavare, fare un impacco con altre erbe tintorie a tua scelta in base al colore che vuoi ottenere, tenere in posa per altre 2 ore, lavare. Questo perché l’henné ha bisogno di stratificarsi al capello, più impacchi farai, più i tuoi capelli assimileranno il colore. Facendo il doppio passaggio, inoltre, potrai coprire i capelli bianchi.

Quante volte posso fare l’henné?

Le prime volte è consigliabile farlo una volta a settimana per intensificare il colore. Poi si più fare ogni 15 giorni o una volta al mese. Dipende tutto dai tuoi capelli.

Posso passare da un nero corvino a un rosso acceso?

No. L’henné e le erbe tintorie tingono tono su tono.

Posso passare da un castano scuro a un biondo dorato utilizzando le erbe?

No. Le erbe tintorie non schiariscono i capelli. Possono accentuare i riflessi dorati dei capelli chiari.

Ho i capelli chiari, ho fatto l’henné ma sono usciti arancioni. Io volevo un rosso intenso. Come devo fare?

Devi stratificare. Fai l’henné una volta a settimana e man mano che aggiungerai strati di pigmento sui tuoi capelli, verrà fuori un rosso intenso. Inoltre molto dipende anche dal mix di erbe tintorie che aggiungi alla lawsonia. Barbabietola, Ibisco, Robbia, Lala menana, Legno di campeggio, Alcanna ecc daranno colorazioni differenti.

Ma è vero che l’henné è solo rosso?

Il vero henné che si lega al capello è solo rosso. Ma ci sono diverse erbe tintorie che aggiunte all’henné rosso colorano i capelli di altre tonalità. Sono anch’esse 100% naturali.

NoN FaTeLo, Io SoNo UsCiTa VeRdE!” Come evitarlo?

Proprio perché l’henné è l’unico in grado di aggrapparsi al capello stratificandosi, sarà difficilissimo da togliere successivamente con le decolorazioni dal parrucchiere. Una decolorazione sull’henné ti farà uscire i capelli verdi. La poca informazione, purtroppo, porta a questi risultati. Se vuoi intraprendere un percorso bio, ovviamente, devi essere informato su tutto e quindi bisogna prendere coscienza del fatto che non si torna più indietro. Ora, Se io ho i capelli rossi e mi stanco di questo colore e voglio ritornare al castano o al nero, lo posso fare tranquillamente con altre erbe tintorie naturali. Diverso il discorso se da rossa voglio farmi bionda. Non lo posso fare. Almeno non naturalmente. L’henné è come un diamante. Dura per sempre. L’unico modo per liberarsene è tagliare i capelli.

L’henné Può esser fatto da chi ha i capelli ricci?

Si. Però può avere due effetti differenti che variano da persona a persona. Può rendere liscio il riccio oppure può definirlo maggiormente.

Ma è vero che non bisogna usare oggetti metallici nella preparazione delle erbe tintorie?

Se sono pure e 100 % naturali non c’è bisogno. Se contengono picramato di sodio bisogna evitare perché interferiscono nel risultato del colore.

“AnChE L’HeNné è ChImIcO!1!1!1!!!”

Si, ovvio. Anche all’interno del composto naturale che andiamo a creare con le erbe tintorie avvengono delle reazioni chimiche per far si che venga rilasciato il pigmento. Però, c’è da dire che l’henné, al contrario delle decolorazioni che tolgono melanina al capello assottigliandolo, stratificandosi si lega alla cheratina del capello e lo rende più spesso, più voluminoso, più lucido e disciplinato. La reazione chimica che avviene nei composti naturali è ben diversa dai componenti chimici di una tinta tradizionale. Con questo non voglio dire che l’henné sia migliore di una tinta. Il primo non è una scienza esatta ma naturale, il secondo è artificiale e non danneggia la salute dell’uomo, altrimenti non sarebbe in commercio. Tutto sta nelle scelte personali. Io sono diventata così allergica alle tinte tradizionali che appena ne metto una in testa inizio a sentire un bruciore allucinante. Si, anche dal parrucchiere. Si, anche con prodotti professionalissimi. Il bio è una scelta. Punto. Né migliore, né peggiore. Solo una scelta personale.

Ci sono delle controindicazioni per quanto riguarda le erbe tintorie?

Si. Alcune persone ne sono allergiche, come io sono allergica ai prodotti tradizionali. Bisogna sempre fare una prova sulla pelle prima di metterselo in testa.

Otterrò fin da subito il colore desiderato con le erbe tintorie?

No. L’henné non è una scienza esatta, bisogna sperimentare e informarsi in continuazione. E soprattutto bisogna stratificare!

Perché i parrucchieri sconsigliano l’henné?

I parrucchieri che non hanno fatto dei corsi specifici sulle erbe tintorie sconsigliano l’henné semplicemente perché non lo conoscono, è laborioso, non è preciso ed esatto come le tinte tradizionali, da problemi con le decolorazioni. I parrucchieri specializzati in erbe tintorie vi faranno innamorare di questo mondo e vi daranno tutte le informazioni necessarie prima di iniziare a tingere la chioma con queste pratiche naturali.

Esistono dei mix tintori già pronti per ottenere il colore che desidero?

Si. Basta fare un giro su amazon, armoniabio, zen store e altri negozi online che vendono erbe tintorie. è importante però assicurarsi che siano 100% naturali leggendo l’inci (la lista degli ingredienti dei prodotti).

Capelli puliti o sporchi? Come si applica l’Henné?

L’henné si applica su capelli puliti, è un impacco post shampoo, affinché togliendo lo sporco e il sebo che filmano il capello, sia possibile tingere la chioma e non comprometterne la colorazione.

Bisogna necessariamente avvolgere i capelli con l’henné nella pellicola?

Si, per diversi motivi:

  • Avvolgendo i capelli nella pellicola eviteremo che diventino duri come una pietra, infatti sarà difficile poi lavarli.
  • La pellicola aumenta il calore, quindi aiuta a rilasciare più pigmento.
  • Anche per questo alla pellicola si aggiunge un asciugamano o un cappello di lana.
  • La pellicola evita che l’henné coli ovunque se lo facciamo troppo liquido.

Ma quali sono le proprietà delle erbe tintorie sui capelli?

Tutte le erbette ayurvediche e tintorie sono curative.

  • Regolano la produzione di sebo del cuoio capelluto
  • Donano lucentezza ai capelli
  • Aiutano a combattere la forfora
  • Donano volume alla chioma, disciplinandola
  • Eliminano l’effetto crespo
  • Donano maggiore spessore al capello
  • Spesso hanno proprietà antisettiche e cicatrizzanti
  • Spesso sono anti microbiotiche
  • Ricche di vitamine e sali minerali
  • Promuovono la crescita dei capelli e ne contrastano la perdita
  • Spesso prevengono i capelli bianchi

Qual è il tempo di posa delle erbe tintorie?

Indicativamente 2 ore. Oltre le 2 ore le erbette perdono il potere tintorio e non ha senso tenerle in posa per ulteriore tempo aggiuntivo.

Come si applicano le erbe tintorie?

Le erbe tintorie si applicano su capelli puliti e bagnati, infatti si tratta di un impacco post shampoo. Usa i guanti, altrimenti tingerai anche la pelle della mani. Poi bisogna avvolgere i capelli nella pellicola o in una cuffia trasparente per doccia da lavare e riutilizzare. Per aumentare il calore e far si che si liberi più pigmento, puoi avvolgere tutto in un asciugamano o in un cappello di lana. Passato il tempo di posa, si va a lavare i capelli senza usare lo shampoo se la polvere viene via facilmente, altrimenti se ne può usare poco. Se i capelli sono troppo secchi ed è difficile districarli, si può usare un po’ di balsamo. Fondamentale è il risciacquo acido come ultimo passaggio.

Perché si aggiunge l’acqua calda alla erbe tintorie?

L’acqua calda deve essere aggiunta per far si che l’erba sprigioni il colore in modo veloce. L’ambiente acido aiuta maggiormente questo processo. Non deve essere bollente altrimenti il composto si brucerà e l’erba rilascerà il colore tutto in una volta, quindi il potere tintorio si esaurirà in fretta e dunque non colorerà i capelli.

L’erba tintoria deve ossidarsi? Devo lasciarla macerare?

Dipende dall’erba. Questo discorso lo approfondiremo per ogni tipo di erbetta.

Come si preparano le erbe tintorie?

Tutte le erbe, sia quelle tintorie, sia quelle ayurvediche si preparano allo stesso modo:

In una ciotola si versa la polvere (e del sale o bicarbonato per creare un ambiente alcalino) e si aggiunge gradualmente dell’acqua calda (non bollente) in cui si può sciogliere qualche goccia di limone o aceto di mele (per creare un ambiente acido) o fare un infuso (rosmarino, the, tisane, alloro ecc) e mescolare con un cucchiaio fino ad ottenere un composto simile allo yogurt per densità. Non deve essere molto acquoso altrimenti colerà ovunque quando verrà applicato sui capelli. Tutte le erbe tendono a seccare i capelli (ottimo rimedio per chi ha un cuoio capelluto grasso come me) quindi si può aggiungere del miele, yogurt o GAM. No olio o sostanze burrose perché impediscono al colore di aggrapparsi ai capelli in modo deciso.

Ci sono particolari accortezze per quanto riguarda la preparazione delle erbe tintorie?

  • Si sconsiglia di usare utensili metallici, quindi si a contenitori di vetro, plastica, ceramica e legno. Il problema non sorge con l’acciaio inox. Questo perché? Perché le erbe che contengono picrammato possono interferire con il metallo dando risultati diversi da come ce li aspettiamo. Anche per questo motivo, è bene scegliere solo Henné puri.
  • Posso congelare il mix di erbe? Si. lo stress termico aiuta ad avere colori freddi. è consigliato farlo con il guado e con la lawsonia; le altre erbe è bene aggiungerle dopo.
  • Gli olii essenziali sono potenzialmente allergizzanti, se l’impacco sui capelli resta per molto tempo è bene non metterli.
  • Non aggiungere olii o burri nell’impasto tintorio perché creeranno un film protettivo sui capelli che non permetterà al colore di tingere in modo adeguato la chioma. Allo stesso modo sporco e sebo creeranno una barriera che impedisce al colore di aggrapparsi al capello, per questo è importante applicare le erbe su capelli puliti.
  • All’impasto puoi aggiungere: Miele o sciroppo d’acero (leggermente acidi, potrebbero dare vita a toni caldi), Gel o polvere di aloe vera, GAM, Gel di semi di lino, Methi (preparato un giorno prima di aggiungerlo all’impasto), Polvere o gocce di malva (aiuta a stendere l’impasto), pantenolo, sidr (acido), cassia (leggermente acido), yogurt (acido, può causare forfora, può ostacolare il colore perché è una sostanza grassa), argilla (se si desidera un tono freddo) rossa, bianca, verde. è sconsigliato il ghassoul.
  • Non aggiungere il caffè perché può irritare la cute e provocare forti mal di testa. Si, invece, al cacao che lucida i capelli, li idrata e profuma.
  • Al posto dell’acqua (se vogliamo ottenere toni caldi) si può usare il succo di frutta alla mela (è delicato ed è acido).
  • Attento agli infusi, chi più, chi meno, hanno un ph acido quindi faranno virare il colore su toni caldi e non freddi.

Che cos’è il risciacquo acido? Perché bisogna fare il risciacquo acido dopo aver tinto i capelli con l’henné e altre erbe tintorie?

Per fare il risciacquo acido bisogna diluire all’acqua un po di aceto di mele o qualche goccia di limone. Niente paura! Una volta asciugati i capelli non avranno nessun odore sgradevole. Serve per riportare il ph della pelle ad un livello adeguato dopo il lavaggio, aiutando le squame dei capelli a chiudersi, inoltre li rende lucenti. Agisce anche come fissante del colore post henné senza alterarne le sfumature. Al posto della semplice acqua può essere usato anche un infuso al rosmarino, indicato per chi ha un cuoio capelluto grasso, o la camomilla per i capelli chiari, possono essere anche aggiunte delle sostanze idratanti come lo zucchero o il miele che donano morbidezza alla chioma.

Le erbe tintorie sono sempre 100% naturali?

No. possono contenere Picramato di Sodio, per questo e sempre bene leggere l’inci dei prodotti che acquistiamo. Si tratta di un colorante sintetico che viene aggiunto all’henné allo scopo di ottenere una colorazione più intensa in tempi molto brevi. Risulta tossico se presente in percentuale superiore allo 0,2%, ma negli henné in commercio nell’ambito dell’Unione Europea la quantità di picramato rispetta i dei limiti di legge. Può causare allergia. Nell’INCI è indicato con il nome di sodium picramate. La preparazione di henné che contengono questa sostanza avviene mescolando la polvere con acqua ed applicando l’impacco immediatamente; il tempo di posa è di un’ora.

NoN eSiStOnO rOsSi FrEdDi, SoNo SoLo CaLdI!!1!11!!

In questa affermazione che mi è stata fatta su tik tok manca proprio la conoscenza dei colori. Qualsiasi persona che lavora nel campo della moda, dell’arte, della cosmetica, (vedi armocromia) o che svolge il mestiere di parrucchiere professionale, ti dirà che esistono infinite sfumature di colore e che non sono solo quelle che ci hanno insegnato alle elementari. I colori freddi non sono solo il blu, il viola o il verde, i colori caldi non sono solo l’arancione, il rosso e il giallo. Ma, notizia shock, esistono anche dei rossi freddi perché al loro interno contengono una punta di blu (borgogna, frutti di bosco, ciliegie, vino ecc) e rossi caldi perché al loro interno hanno una punta di arancione (rame, carota). Si. Sono totalmente diversi. Si. Questo discorso si può fare anche per il blu, il verde, il giallo, il rosa ecc.

Spero di aver risposto alla maggior parte dei dubbi sulle erbe tintorie,

per qualsiasi altra informazione scrivimi in DM su instagram, rispondo sempre.

un abbraccio,

Veronica

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