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L’erba che colora i capelli di blu: il Guado

Benvenuto nel blog di Veronica Dambr, la tiktoker che usa il cibo per curare pelle e capelli. In questa sezione parleremo delle erbe tintorie e Ayurvediche, usate dalla medicina orientale per far fronte a vari problemi dermatologici e del cuoio capelluto.

Oggi parleremo di un’erbetta che ha il potere di donare splendidi riflessi blu ai nostri capelli: il Guado.

Il nome botanico è Isatis tinctoria, nota anche come Guado o Gualdo, un una Pianta biennale della famiglia delle Brassicacee. Il Guado fa parte delle cosiddette “piante da blu”, da cui si ricava un colorante di questa sfumatura. Testimonianze del suo antico utilizzo provengono da India, Medio oriente e Nord Africa, mentre in Europa ha la sua massima diffusione solo in epoca tardo Medioevale. Il guado è stato fra le piante utilizzate per dare il caratteristico colore ai primi “blue jeans”.

differenza delle tinte tradizionali non sottrae melanina ma, attraverso la stratificazione, aggiunge strati di pigmento, per questo motivo l’henné + altre erbe come il guado, hanno la capacità di ispessire e rafforzare i capelli, rendendoli anche più lucidi e corposi. 

Quali sono le capacità tintorie del Guado?

Per sfruttare al meglio tutte le sue sfumature è opportuno stressare il guado.

Come si prepara il Guado?

  • Bisogna unire la polvere all’acqua calda (non bollente) e lasciar riposare tra le 6 e le 12 ore.
  • Successivamente bisogna congelare il composto per ulteriore tempo.
  • Per avere il maggior rilascio del pigmento, bisogna ripetere questo passaggio più volte (congelare, scongelare).
  • Una volta pronto, unire poco bicarbonato e mischiare alle altre erbe, tra cui la Lawsonia (un cucchiaio). Senza di essa non funzionerà.

Le erbe tintorie sono sempre 100% naturale?

No. possono contenere Picramato di Sodio, per questo e sempre bene leggere l’inci dei prodotti che acquistiamo. Si tratta di un colorante sintetico che viene aggiunto all’henné allo scopo di ottenere una colorazione più intensa in tempi molto brevi. Risulta tossico se presente in percentuale superiore allo 0,2%, ma negli henné in commercio nell’ambito dell’Unione Europea la quantità di picramato rispetta i dei limiti di legge. Può causare allergia. Nell’INCI è indicato con il nome di sodium picramate. La preparazione di henné che contengono questa sostanza avviene mescolando la polvere con acqua ed applicando l’impacco immediatamente; il tempo di posa è di un’ora.

Capelli puliti o sporchi? Come si applica il Guado?

Il Guado si applica su capelli puliti, è un impacco post shampoo, affinché togliendo lo sporco e il sebo che filmano il capello, sia possibile tingere la chioma e non comprometterne la colorazione.

Bisogna necessariamente avvolgere i capelli con Le erbe tintorie nella pellicola?

Si, per diversi motivi:

  • Avvolgendo i capelli nella pellicola eviteremo che diventino duri come una pietra, infatti sarà difficile poi lavarli.
  • La pellicola aumenta il calore, quindi aiuta a rilasciare più pigmento.
  • Anche per questo alla pellicola si aggiunge un asciugamano o un cappello di lana.
  • La pellicola evita che l’henné coli ovunque se lo facciamo troppo liquido.

Quanto tempo deve rimanere in posa il Guado?

Minimo 2 ore.

Dopo bisogna risciacquare con lo shampoo?

No. Solo se si ha difficoltà a togliere completamente l’impasto dai capelli. Si può usare una noce di balsamo se i capelli sono troppo secchi. è consigliabile fare il risciacquo acido.

Che cos’è il risciacquo acido?

Per fare il risciacquo acido bisogna diluire all’acqua un po di aceto di mele o qualche goccia di limone. Niente paura! Una volta asciugati i capelli non avranno nessun odore sgradevole. Serve per riportare il ph della pelle ad un livello adeguato dopo il lavaggio, aiutando le squame dei capelli a chiudersi, inoltre li rende lucenti. Agisce anche come fissante del colore post henné senza alterarne le sfumature. Al posto della semplice acqua può essere usato anche un infuso al rosmarino, indicato per chi ha un cuoio capelluto grasso, o la camomilla per i capelli chiari, possono essere anche aggiunte delle sostanze idratanti come lo zucchero o il miele che donano morbidezza alla chioma.

Che cos’è il doppio passaggio? In quali casi bisogna farlo?

Il doppio passaggio consiste nel fare un impacco post shampoo con sola Lawsonia, il vero henné, unica erbetta in grado di attaccarsi alla cheratina del capello. La Lawsonia è per sempre, proprio come un diamante. Infatti l’unico modo per toglierla è tagliare i capelli se si decide di schiarirli e diventare bionde. TUTTE LE ERBE TINTORIE NON TINGONO SENZA LA LAWSONIA. è importante ricordarlo. Questo primo impacco può essere tenuto in testa per un’ora / un’ora e 30 minuti. Il secondo impacco, se si vogliono tingere i capelli di nero-blu, bisogna farlo con indigo + guado e tenerlo in posa due ore / due ore e 30 minuti.

  • Il doppio passaggio serve a chi non ha mai tinto i capelli con l’henné, ma solo con tinte chimiche (mai fare tinta chimica ed henné ravvicinati o se si hanno i capelli decolorati) ed ha bisogno di stratificare.
  • Serve a chi ha i capelli bianchi ed ha bisogno di coprirli.

Nelle volte successive bisogna fare il doppio passaggio?

Se si hanno i capelli bianchi si. Se non si hanno no. Basterà mescolare una percentuale bassa di Lawsonia alle altre erbe tintorie come Indigo o Guado ecc. Ma le prime volte è vivamente consigliato fare il doppio passaggio.

Utilizzando l’henné otterrò fin da subito il colore desiderato?

No. cioè, i capelli verranno colorati fin da subito. Ma per ottenere il colore desiderato bisogna stratificare molto. Ciò vuol dire che bisogna fare l’henné una volta a settimana mischiando le erbe sopra elencate nel modo più adatto per far uscire fuori il colore che desideriamo. Molto dipende anche dal colore di partenza del nostro capello e le sfumature seguiranno in modo naturale i vari toni delle nostre ciocche.

Quali sono le proprietà del Guado?

  • Antisettico e cicatrizzante
  • Ha un’azione seboregolatrice, perfetto per la cute grassa
  • Dona lucentezza ai capelli
  • Aiuta a combattere la forfora
  • Dona volume alla chioma disciplinandola
  • Elimina l’effetto crespo e dona maggiore spessore al capello

Possono esserci delle controindicazioni?

Si. Si può essere allergici. è sempre bene fare una prova sulla pelle del braccio prima di applicarlo sul cuoio capelluto. Se noti degli arrossamenti, allora è possibile che tu ne sia allergico.

Spero che l’articolo ti sia stato utile,

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