Hennè - Erbe tintorie

Erbe tintorie ed erbe riflessanti per capelli: tutto quello che c’è da sapere.

Benvenuto nel blog di Veronica Dambr, la tiktoker che usa il cibo per curare pelle e capelli. In questa sezione parleremo delle erbe tintorie e Ayurvediche, usate dalla medicina orientale per far fronte a vari problemi dermatologici e del cuoio capelluto.

Cosa sono le ERBE TINTORIE?

Le erbe tintorie vengono utilizzate da millenni dalle donne orientali per dare colore ai tessuti e alle loro chiome, ma anche per rafforzare il fusto dei capelli e mantenere sano il cuoio capelluto. C’è ne sono tante e di diverso tipo, le distinguiamo in erbe tintorie ed erbe riflessanti. Si presentano sotto forma di polvere, possono essere 100% naturali o contenere una sostanza chimica chiamata picrammato di sodio. Ovviamente consiglio sempre di leggere l’inci dei prodotti prima di acquistarli e optare per una soluzione quanto più possibile bio.

ERBE TINTORIE, quali sono?

  • Lawsonia – rosso, va sempre aggiunto a tutti i mix tintori –
  • Lala menana – un tipo particolare di lawsonia che tinge di rosso rubino/ciliegia –
  • Indigo – nero / blu –
  • Guado – blu / viola –
  • Katam – viola / prugna / melanzana –

ERBE RIFLESSANTI, quali sono?

Ambiente ACIDO o ALCALINO?

Le erbe tintorie e riflessanti danno colori diversi in base all’ambiente in cui si trovano. Tutto dipende, quindi, da quali sfumature vogliamo ottenere sulla nostra chioma.

  1. Ambiente ACIDO: succo di limone o aceto di mele o allume
  2. Ambiente BASICO / ALCALINO: bicarbonato o sale
  • Lawsonia: ACIDO per un rosso caldo tendente all’arancione. ALCALINO per un rosso freddo.
  • Indigo: preferisce un ambiente ALCALINO, il sale farà aggrappare il colore al capello
  • Guado: preferisce un ambiente ALCALINO, il bicarbonato
  • Katam: ACIDO per un viola caldo, prugna, tendente al rosso. ALCALINO per un colore freddo, melanzana, tendente al blu.
  • Alcanna: ACIDO per un colore caldo, Cremisi, tendente al rosso. ALCALINO per un colore freddo, tendente al blu.
  • Ibisco: Non va d’accordo con il bicarbonato. Va aggiunto alla lawsonia + acqua. Oppure anche alle robbia in cui si aggiungere il bicarbonato e l’acqua e solo dopo si unirà all’ibisco + lawsonia.
  • Robbia: ACIDO per nuance calde. ALCALINO per nuance fredde.
  • Curcuma: ACIDO per nuance calde. ALCALINO per nuance fredde.
  • Rabarbaro: ACIDO per nuance calde. ALCALINO per nuance fredde.
  • Mallo di noce: ACIDO per nuance calde, tendenti al castano. ALCALINO per nuance fredde, tendenti al nero.
  • Legno di campeggio: miscelato solo con acqua si otterrà un rosso brillante. In ambiente neutro (sale) si otterrà un rosso cupo, In ambiente alcalino (bicarbonato) si otterrà un viola deciso. In ambiente acido (aceto o limone) si otterrà un colore ambrato. In ambiente leggermente acido (allume) si otterrà un viola quasi blu.
  • Nagarmotha: tende a smorzare i riflessi ramati della lawsonia, quindi ambiente alcalino.

Come si preparano le erbe tintorie?

Tutte le erbe, sia quelle tintorie, sia quelle ayurvediche si preparano allo stesso modo:

In una ciotola di terracotta si versa la polvere (e del sale o bicarbonato per creare un ambiente alcalino) e si aggiunge gradualmente dell’acqua calda (non bollente) in cui si può sciogliere qualche goccia di limone o aceto di mele (per creare un ambiente acido) o fare un infuso (rosmarino, the, tisane, alloro ecc) e mescolare con un cucchiaio rigorosamente di legno fino ad ottenere un composto simile allo yogurt per densità. Non deve essere molto acquoso altrimenti colerà ovunque quando verrà applicato sui capelli. Tutte le erbe tendono a seccare i capelli (ottimo rimedio per chi ha un cuoio capelluto grasso come me) quindi si può aggiungere del miele, yogurt o GAM. No olio o sostanze burrose perché impediscono al colore di aggrapparsi ai capelli in modo deciso.

Perché si aggiunge l’acqua calda alla erbe tintorie?

L’acqua calda deve essere aggiunta per far si che l’erba sprigioni il colore in modo veloce. L’ambiente acido aiuta maggiormente questo processo. Non deve essere bollente altrimenti il composto si brucerà e l’erba rilascerà il colore tutto in una volta, quindi il potere tintorio si esaurirà in fretta e dunque non colorerà i capelli.

L’erba tintoria deve ossidarsi? Devo lasciarla macerare?

Dipende dall’erba. Questo discorso lo approfondiremo per ogni tipo di erbetta.

Come si applicano le erbe tintorie?

Le erbe tintorie si applicano su capelli puliti e bagnati, infatti si tratta di un impacco post shampoo. Usa i guanti, altrimenti tingerai anche la pelle della mani. Poi bisogna avvolgere i capelli nella pellicola o in una cuffia trasparente per doccia da lavare e riutilizzare. Per aumentare il calore e far si che si liberi più pigmento, puoi avvolgere tutto in un asciugamano o in un cappello di lana. Passato il tempo di posa, si va a lavare i capelli senza usare lo shampoo se la polvere viene via facilmente, altrimenti se ne può usare poco. Se i capelli sono troppo secchi ed è difficile districarli, si può usare un po’ di balsamo. Fondamentale è il risciacquo acido come ultimo passaggio.

Qual è il tempo di posa delle erbe tintorie?

2 ore. Oltre le 2 ore le erbette perdono il potere tintorio e non ha senso tenerle in posa per ulteriore tempo aggiuntivo.

Che cos’è il risciacquo acido? Perché bisogna fare il risciacquo acido dopo aver tinto i capelli con l’henné e altre erbe tintorie?

Per fare il risciacquo acido bisogna diluire all’acqua un po di aceto di mele o qualche goccia di limone. Niente paura! Una volta asciugati i capelli non avranno nessun odore sgradevole. Serve per riportare il ph della pelle ad un livello adeguato dopo il lavaggio, aiutando le squame dei capelli a chiudersi, inoltre li rende lucenti. Agisce anche come fissante del colore post henné senza alterarne le sfumature. Al posto della semplice acqua può essere usato anche un infuso al rosmarino, indicato per chi ha un cuoio capelluto grasso, o la camomilla per i capelli chiari, possono essere anche aggiunte delle sostanze idratanti come lo zucchero o il miele che donano morbidezza alla chioma.

Che cos’è il doppio passaggio? In quali casi bisogna farlo?

Il doppio passaggio consiste nel fare un impacco post shampoo con sola Lawsonia, il vero henné, unica erbetta in grado di attaccarsi alla cheratina del capello. La Lawsonia è per sempre, proprio come un diamante. Infatti l’unico modo per toglierla è tagliare i capelli se si decide di schiarirli e diventare bionde. TUTTE LE ERBE TINTORIE NON TINGONO SENZA LA LAWSONIA. è importante ricordarlo. Questo primo impacco può essere tenuto in testa per un’ora / un’ora e 30 minuti. Il secondo impacco, se si vogliono tingere i capelli di nero, bisogna farlo con solo indigo e tenerlo in posa due ore / due ore e 30 minuti.

  • Il doppio passaggio serve a chi non ha mai tinto i capelli con l’henné, ma solo con tinte chimiche (mai fare tinta chimica ed henné ravvicinati o se si hanno i capelli decolorati) ed ha bisogno di stratificare.
  • Serve a chi ha i capelli bianchi ed ha bisogno di coprirli.

Nelle volte successive bisogna fare il doppio passaggio?

Se si hanno i capelli bianchi si. Se non si hanno no. Basterà mescolare una percentuale bassa di Lawsonia alle altre erbe tintorie come Indigo o Guado ecc. Ma le prime volte è vivamente consigliato fare il doppio passaggio.

Tingere i capelli con l’henné: è una scienza esatta?

Ovviamente no. Per ottenere le varie sfumature di colore bisogna sperimentare e informarsi tanto.

Utilizzando l’henné otterrò fin da subito il colore desiderato?

No. cioè, i capelli verranno colorati fin da subito. Ma per ottenere il colore desiderato bisogna stratificare molto. Ciò vuol dire che bisogna fare l’henné una volta a settimana mischiando le erbe sopra elencate nel modo più adatto per far uscire fuori il colore che desideriamo. Molto dipende anche dal colore di partenza del nostro capello e le sfumature seguiranno in modo naturale i vari toni delle nostre ciocche.

Ma quali sono le proprietà delle erbe tintorie sui capelli?

Tutte le erbette ayurvediche e tintorie sono curative.

  • Regolano la produzione di sebo del cuoio capelluto
  • Donano lucentezza ai capelli
  • Aiutano a combattere la forfora
  • Donano volume alla chioma, disciplinandola
  • Eliminano l’effetto crespo
  • Donano maggiore spessore al capello
  • Spesso hanno proprietà antisettiche e cicatrizzanti
  • Spesso sono anti microbiotiche
  • Ricche di vitamine e sali minerali
  • Promuovono la crescita dei capelli e ne contrastano la perdita
  • Spesso prevengono i capelli bianchi

Accortezze:

  • Si sconsiglia di usare utensili metallici, quindi si a contenitori di vetro, plastica, ceramica e legno. Il problema non sorge con l’acciaio inox. Questo perché? Perché le erbe che contengono picrammato possono interferire con il metallo dando risultati diversi da come ce li aspettiamo. Anche per questo motivo, è bene scegliere solo Henné puri.
  • Posso congelare il mix di erbe? Si. lo stress termico aiuta ad avere colori freddi. è consigliato farlo con il guado e con la lawsonia; le altre erbe è bene aggiungerle dopo.
  • Gli olii essenziali sono potenzialmente allergizzanti, se l’impacco sui capelli resta per molto tempo è bene non metterli.
  • Non aggiungere olii o burri nell’impasto tintorio perché creeranno un film protettivo sui capelli che non permetterà al colore di tingere in modo adeguato la chioma. Allo stesso modo sporco e sebo creeranno una barriera che impedisce al colore di aggrapparsi al capello, per questo è importante applicare le erbe su capelli puliti.
  • All’impasto puoi aggiungere: Miele o sciroppo d’acero (leggermente acidi, potrebbero dare vita a toni caldi), Gel o polvere di aloe vera, GAM, Gel di semi di lino, Methi (preparato un giorno prima di aggiungerlo all’impasto), Polvere o gocce di malva (aiuta a stendere l’impasto), pantenolo, sidr (acido), cassia (leggermente acido), yogurt (acido, può causare forfora, può ostacolare il colore perché è una sostanza grassa), argilla (se si desidera un tono freddo) rossa, bianca, verde. è sconsigliato il ghassoul.
  • Non aggiungere il caffè perché può irritare la cute e provocare forti mal di testa. Si, invece, al cacao che lucida i capelli, li idrata e profuma.
  • Al posto dell’acqua (se vogliamo ottenere toni caldi) si può usare il succo di frutta alla mela (è delicato ed è acido).
  • Attento agli infusi, chi più, chi meno, hanno un ph acido quindi faranno virare il colore su toni caldi e non freddi.

Per oggi ci fermiamo qui, mi sembrano informazioni complete e precise.

Per qualsiasi dubbio scrivimi in DM su instagram, rispondo sempre.

Un abbraccio,

Veronica

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