Consigli su Instagram

20 consigli su come scrivere una caption e quali hashtag utilizzare

Caro lettore, bentornato in un nuovo articolo.

Oggi parleremo della CAPTION da scrivere sotto le fotografie o video e degli HASHTAG da utilizzare.

Negli episodi precedenti invece abbiamo cercato di trovare insieme una nicchia a cui rivolgersi e le app da utilizzare per modificare i contenuti digitali.

Per attrarre l’attenzione degli utenti devi:

  1. Scrivere qualcosa di strano che faccia sorgere negli altri la domanda “ma questo è impazzito? Vediamo un attimo di che sta parlando”. Infatti la uso spesso per le mie didascalie. Un esempio? Di recente ho scritto una caption su alcune foto che mi avevano scattato e che non mi piacevano e l’ho intitolata “o sei brutta o sei incompetente”, difficile che passi inosservata una sentenza del genere.
  2. Alzare dei polveroni. Se hai un’opinione non condivisibile dalla maggior parte delle persone, scrivila! es. “I soldi fanno la felicità”, “se sei ignorante la colpa è tua” ecc. Ovviamente, ciò che scriverai dopo il titolo deve essere qualcosa di intelligente, che faccia prendere una posizione, che faccia riflettere, che dia un’emozione.
  3. Poni una domanda che introduca un tema importante, attuale. Per esempio, di recente ho scritto una didascalia sugli odiatori del web intitolandola “Secondo te perché esistono gli haters?”, ho ricevuto molte risposte anche da gente che ha provato sulla sua pelle cosa significhi essere nel mirino di gente che per sentirsi superiore spegne la luce di chi sta osservando in quel momento dirigendo i riflettori su di esso. Una tematica molto attuale che non passa inosservata.
  4. Dai del tu e scrivi un titolo che tocca direttamente chi ti sta leggendo. Può essere una breve affermazione, una domanda, qualcosa che sconvolga e allo stesso tempo interessi l’utente che sta passando per caso sul tuo contenuto.

Il titolo, se breve, verrà scritto in maiuscolo. Non utilizzare caratteri speciali perché chi non ha il tuo stesso modello di telefono non riuscirà a vederli. E poi sono fastidiosi, rendono difficoltosa la lettura.

Dopo il titolo bisogna sviluppare l’argomento da trattare. In che modo? E se non ho idee? E se non sono bravo a scrivere? Come faccio? Te lo dico tra poco.

Innanzitutto bisogna introdurre un argomento molto importante: che cos’è il copy? Il copy è il testo di un annuncio pubblicitario, il copywriter è chi lo scrive.

Ora tu mi dirai: perché parliamo di annunci pubblicitari? Io voglio solo scrivere qualcosa sotto la foto di un tramonto che ho visto in Calabria!

Semplice. Sui social network ognuno di noi vende la propria immagine, le proprie idee, un prodotto, un servizio ecc. Per attirare l’attenzione degli utenti e spingerli a cliccare il tasto segui o il tasto lascia un like / commenta, bisogna vendersi.

Fermo restando che la foto o il video che andrai a pubblicare sia di ottima qualità, che possa intrattenere o che possa istruire, le regole per scrivere un testo perfetto sono:

  1. Emozionare. Che sia un’emozione positiva o negativa non ha importanza, bisogna generare scalpore, lasciare il segno nella mente di chi ti legge. Non basta descrivere ciò che hai fatto in vacanza o i benefici del prodotto che stai sponsorizzando. Bisogna coinvolgere il lettore. Quante volte ti sei trovato di fronte ad una bellissima fotografia ma quello che hai letto sotto di essa ti ha deluso o annoiato? Spesso mi è capitato di leggere dei testi copiati tali e quali da un altro utente sotto la foto dello stesso prodotto da sponsorizzare. Roba da mettersi le mani nei capelli. Agghiacciante. In questo modo si mette in cattiva luce non solo il brand in questione, ma anche la propria reputazione come content creator. Ma di come sponsorizzare al meglio un prodotto ne parleremo in seguito.
  2. Aprire i cerchi e non chiuderli. Almeno non del tutto. è una tecnica che ho usato in questo articolo almeno 2 volte per tenerti incollato fin qui. Aprire i cerchi significa fare delle domande, aprire un discorso e creare suspence. Per esempio prima ho chiesto “come faccio a scrivere un buon testo?” e subito dopo ho scritto “te lo dico tra poco”, adesso hai una curiosità che stai soddisfacendo leggendo l’articolo.
  3. Usare le emoticon, gli spazi e gli elenchi. Per non perdere l’attenzione dell’utente su instagram e per rendere la lettura più agevole è bene usare le emoticon (senza esagerare), gli spazi tra un paragrafo e un altro e gli elenchi! Ti consiglio di scrivere la tua didascalia nelle note del tuo cellulare e poi copiarla e incollarla nell’app Instaspacer in modo tale da andare a capo senza difficoltà una volta incollata nella caption della tua foto / video.

Okay, ma alla fine del testo cosa bisogna scrivere? La call to action!

La CTA è una chiamata all’azione, ovvero qualcosa da far compiere agli utenti. Vorresti ricevere più commenti? Allora poni una domanda. Vorresti far condividere il tuo post nelle storie di chi ti segue? Allora chiedilo usando l’imperativo.

Ma se non ho idee su ciò che devo chiedere ai miei followers? Allora avrai scritto un testo in cui non credi neanche tu. Comunque, il consiglio che posso darti è quello di evitare la generica domanda “E TU?”, fa venire l’orticaria. Spesso le persone a questa domanda possono rispondere con un generico si o no. Quindi sii più creativo. Ti scrivo qualche esempio di CTA:

  1. Crea un quiz: scrivi le domande nella caption e informa i tuoi lettori che per ricevere le risposte devono mandarti un messaggio in chat.
  2. Scrivi 10 cose su di te, tra queste inseriscine 2-3 false. I tuoi followers devono indovinare quali sono quelle false.
  3. Pubblica più foto insieme creando un carosello e chiedi ai tuoi lettori di scegliere quella che preferiscono.
  4. Quali oggetti salveresti se la tua casa andasse a fuoco?
  5. Quale sarebbe la prima cosa che compreresti se vincessi un milione di euro?
  6. Scrivi l’inizio di una frase e poi chiedi ai tuoi followers di fare continuare nei commenti il riempimento automatico della tastiera del loro cellulare.
  7. Racconta un episodio divertente che ti è accaduto e chiedi ai tuoi utenti di fare la stessa cosa.
  8. Parla di una cosa del tuo aspetto che non riesci ad amare e racconta un episodio a riguardo chiedendo ai tuoi followers se si sono mai sentiti nel tuo stesso modo. Genera empatia.
  9. Parla dei tuoi piani per il futuro, una sorta di lista dei buoni propositi. E chiedi a chi ti legge di fare lo stesso.
  10. Parla delle tue applicazioni preferite, quelle che usi più spesso. Elencale, spiega perché le usi. In questo modo otterrai molti salvataggi.

Per quanto riguarda gli hashtag essi sono delle parole chiave da inserire nella didascalia dopo il testo. Parole precedute da un cancelletto #. Servono ad instagram per catalogare le fotografie e i video che vengono pubblicati sulla sua piattaforma. Scegli quelli meno popolari. Per intenderci quelli che vanno dai 50k alle 700k. Lascia perdere quelli sopra il milione (sono i numeri che compaiono sotto la parola che scriviamo dopo il cancelletto #).

Di solito uso dai 10 ai 30 hashtag (numero massimo da inserire) e li divido in hashtag meno popolari, hashtag medi ed hashtag grandi in base al numero che compare accanto a quella parola. Soprattutto scelgo parole che possono categorizzare al meglio la mia fotografia, in modo tale da raggiungere una nicchia specifica, interagire con essa e sperare che la mia foto sia di suo gradimento.

Hashtag si, ma in che lingua? Ti consiglio di usare metà hashtag in inglese e metà in italiano, se sul tuo profilo parli e scrivi in queste due lingue.

Ma li devo scrivere manualmente ogni volta? No, quando avrai trovato gli hashtag giusti, che generano parecchio traffico, salvali nelle note del tuo cellulare.

Ecco la mia lista da copiare e incollare:

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Spero che i miei consigli ti siano utili, se l’articolo ti è piaciuto condividilo!

Un abbraccio,

Veronica

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