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Parigi in 4 giorni: 13 cose da vedere

Dopo aver visitato la Parigi dell’est (Budapest) ho deciso di recarmi in quella originale, la città dell’amore per eccellenza. In quale miglior periodo se non a San Valentino? Peccato però che sono rimasta (per la seconda volta) delusa, ma rimanderò le mie lamentele alla fine dell’articolo.

Pronto? Iniziamo con la guida!

Dove ho alloggiato? In una zona non proprio centrale, ma molto comoda per quanto riguarda gli spostamenti, infatti nelle vicinanze c’è la metro Garibaldi e la fermata della rer. Anche questa volta ho prenotato su Airbnb un delizioso appartamento senza molte pretese, ma assolutamente pulito, posizionato in un bel quartiere. Clicca qui per vederlo. Se prenoti su Airbnb per la prima volta ti consiglio di registrarti tramite il mio link di invito, riceverai 34 € di sconto sulla prima prenotazione. Prendine nota! Magari potrà servirti.

Appartamento Parigi

Qual è stato il mio itinerario? Te lo dico subito!

Giorno 1

Torre Eiffel: Ho deciso di vedere per prima cosa il simbolo per eccellenza di Parigi costruito da Gustave Eiffel sul finire dell’800 in occasione dell’expo sui nuovi materiali edili che si tenne in quegli anni. Sapevi che ai francesi dell’epoca questa costruzione non piacque per niente? La consideravano un ammasso di ferraglia! Purtroppo non ho potuto salire in cima perché durante il mio viaggio era chiusa al pubblico a causa di alcuni lavori di manutenzione. Non ho neanche potuto fare una passeggiata al di sotto perché hanno costruito un divieto d’accesso obbrobrioso e si deve pagare per accedervi. Infine, non ho potuto fare una foto decente dal trocadero a causa di due bellissime gru situate proprio di fronte alla torre. Ma non mi sono scoraggiata! I prezzi e gli orari dei biglietti li trovi su questo sito.

Pont de Grenelle: Un altro simbolo particolare di Parigi è la statua della libertà Newyorkese. Quella della capitale francese dovrebbe essere l’originale. La replica che noi tutti conosciamo è un dono che la Francia fece all’America. A Parigi ne esistono ben due, ma quella che mi piace di più si trova al centro della Senna su un isolotto sotto il ponte di Grenelle.

Statua della libertà Parigina

Pont de Bir Hakeim: è un bellissimo ponte da cui si possono ottenere splendidi scatti e vedere la torre Eiffel da un’angolazione diversa. Si trova vicino alla statua della libertà.

Arco di trionfo: Si trova alla fine del viale degli Champs-Elysées, al centro della Place Charles de Gaulle. Il monumento fu voluto da Napoleone per celebrare la vittoria della battaglia di Austerlitz. Può essere visitato all’interno dalle 10:00 alle 22:30, il biglietto costa 12 € per gli adulti, mentre se si è cittadini europei under 25 è gratis.

Giorno 2

Notre Dame: è il principale luogo di culto cristiano a Parigi. Recentemente andata a fuoco e per questo motivo, ancora per parecchio tempo, non sarà possibile accedervi. Se hai voglia di scattare una foto qui senza la presenza delle gru, ti consiglio di scendere sotto al ponte.

Louvre: uno dei più importanti musei del mondo dove sono conservate parecchie opere di pittori italiani e non. Prima fra tutte la Gioconda di Da Vinci! per visitarla si deve fare la fila… solitamente si aggira attorno ai 10 – 15 minuti. Il biglietto per i cittadini europei under 25 è gratis, per tutti gli altri il prezzo è di 20€. In questo periodo c’è anche una mostra dedicata a Leonardo Da Vinci ma io non ci sono potuta andare perché i biglietti erano finiti! Apre dalle 9:00 alle 18:00.

Jardin du Palais Royal: Sono gratis e aperti al pubblico. Se si vogliono fare delle foto simpatiche si può salire su una delle colonne che sbucano dal terreno. Si trovano accanto al Louvre.

Pont Alexandre III: Si trova vicino ad una delle strade più fotografate con lo sfondo della torre – Rue de L’Université – ed è uno dei ponti più incantevoli di Parigi.

Giorno 3

Disneyland: Prenditi un giorno intero per goderti questo fantastico parco divertimenti! Si trova fuori Parigi nella località Marne de la Vallee, facilmente raggiungibile tramite la Rer – il treno regionale – che ti porterà direttamente all’entrata del parco. Il prezzo del biglietto varia in base al periodo in cui si vuole andare e al numero di parchi da visitare (sono due: Disneyland e Walt Disney Studios). Ti consiglio di prendere il biglietto online qui per evitare file chilometriche.

Quale parco visitare? Se non sei accompagnato da bambini, se non ti stanchi facilmente, se hai scarpe comode e se i soldi non sono un problema ti consiglio di visitarli entrambi! Se invece vuoi rendere felice il tuo bambino/a il parco “Disneyland” è più che sufficiente.

è umanamente possibile visitare entrambi i parchi in un giorno? Si. ma bisogna capire cosa si vuole fare. Se vai a Disneyland solo per le giostre in un giorno ce la fai a visitarli entrambi. Se invece oltre alle giostre vuoi seguire anche tutti gli spettacoli l’avventura diventa ardua e stremante… ma nulla di impossibile.

Giorno 4

Montmatre: Dopo disneyland è la cosa che più mi è piaciuta di Parigi. è il quartiere degli artisti, dove fanno le crepes più buone, dove ci sono i bistrot più caratteristici, è Parigi come me la immagino attraverso i film ambientati nella capitale parigina. Si sale su questa collina attraverso una funivia e si attraversa una splendida scalinata che porta alla chiesa del sacro cuore da dove si può ammirare Parigi dall’alto. Inutile dirti che verso le 12:00 ci sarà un milione di turisti.

La maison rose: Una foto molto carina e instagrammabile può essere fatta davanti a questo favoloso bistrot interamente rosa situato sulla collina di Montmatre.

Il muro dei ti amo: è un muro di 40 metri quadrati che si trova nella piazza giardino Jehan Rictus nel quartiere Montmatre a Parigi. è stato creato nel 2000 dal calligrafo Fédéric Baron e dall’artista murale Claire Kito ed è composto da 612 piastrelle di lava smaltata della dimensione di 21×29,7 centimetri, sulle quali è riportata la frase “Ti amo” 311 volte in 250 lingue tra cui anche alcune lingue rare come navajo, inuit, bambara ed esperanto.

Moulin Rouge: un altro simbolo di Parigi è il Moulin Rouge situato nel quartiere a luci rosse di Pigalle vicino a Montmatre è universalmente noto per essere il luogo di nascita del can can. Ancora oggi dopo 120 anni il Moulin Rouge offre una splendida varietà di spettacoli. Si entra solo se si ha il biglietto per uno spettacolo. Spesso sono molto costosi.

Come spostarsi a Parigi? Ti consiglio di fare il biglietto che si chiama Navigo Decouverte negli aeroporti o nelle stazioni principali. Una settimana costa solo 27€ e si possono usare le metro, i treni regionali, i tram e la funivia. è necessario portare con se una fototessera. Nelle stazioni più piccole non lo fanno e i biglietti giornalieri costano un sacco. Se hai meno di 25 anni e non vuoi passare tutto il tempo nei musei ti sconsiglio Paris Visit, costa troppo e non ne vale la pena. Mi raccomando.

Cosa mangiare a Parigi? Beh domanda inutile, lo ammetto. Fai il pieno di croissant, crepes e baguette perché sono le più buone del mondo. Ovviamente. Ma in genere la cucina francese è molto buona… L’unica cosa che non mangerei mai sono i lumaconi. Orrore.

Perché Parigi non mi è piaciuta? Perché me l’aspettavo come nei film. Un luogo romantico, pulito, sognante. Invece ho trovato un cantiere, una città sporca con Clochard che hanno fatto casa nelle fermate dei bus e nelle metro principali, luoghi che dovrebbero essere protetti sono abbandonati a se stessi, gente che fa pipì sulle mura del louvre e non è raro prendere la metro con persone che sono un’infezione ambulante. Infatti, l’ultimo giorno della mia permanenza, ho preso la rer che mi avrebbe portata all’aeroporto Charle de Gaulle e nel mio stesso vagone era seduta una persona, probabilmente un senzatetto, che non si lavava da una vita e che aveva delle bolle su tutto il corpo e continuava a grattarsi insistentemente scorticandosi la pelle. Inoltre Parigi è molto dispersiva e a volte le linee della metro si interrompono in alcuni punti e può capitare di impiegare anche 2 ore per arrivare al tuo appartamento/hotel. Per non parlare delle stazioni dei treni bloccate per uno zainetto che qualcuno ha dimenticato sul treno e per fare i dovuti controlli di sicurezza (i francesi sono sempre in allarme – giustamente – per gli attentati) lasciano a piedi centinaia di persone. A me è capitato, tornando da Disneyland, di fermarmi in un paese in mezzo al nulla e di non capire cosa stesse succedendo perché gli avvisi li fanno solo in francese. La nota positiva in questa storia è che hanno messo quasi subito un bus per evenienze speciali che ci ha portati alla stazione successiva. Non mi esprimo in giudizi vari, ma è certo che Parigi non mi vedrà mai più.

Spero di esserti stata d’aiuto, se hai domande scrivi un commento o contattami su instagram: @Veronica.dambr

Un abbraccio,

Veronica

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