Salento

Salento instagrammabile: i migliori luoghi da fotografare!

Caro lettore,

una delle cose che di me dovresti conoscere è la mia Salentinità. Vivo in un paesino sperduto dell’Italia meridionale, a 7 km da Gallipoli – meta conosciuta negli ultimi anni soprattutto dal turismo giovanile – dove fondamentalmente non c’è assolutamente nulla da fare. Per questo motivo, qualche anno fa, ho deciso di esplorare la mia penisola e da buona Content creator – o influencer, o traveller scegli la dicitura che più ti sta simpatica guardando il mio profilo ig @Veronica.dambr – quale sono ho deciso di raccogliere gli scatti più belli fatti in posti che reputo assolutamente da vedere nel mio amato Salento. Ovviamente questa sarà una guida in costante aggiornamento, fatta da una persona che conosce sia questa meravigliosa terra, sia il mondo di instagram. Dunque ho fatto una cernita dei luoghi, dei simboli tipici, delle stagioni e delle pose più instagrammabili che si possano fare qui, a “casa” mia. Una delle cose che mi innervosisce quando cerco i luoghi sui blog è che nessuno mette le mappe per sapere dove diamine siano situati, correttamente, i posti da visitare! Per questo motivo cercherò di fare una raccolta quanto più dettagliata possibile. Sei pronto? Iniziamo!

Costa Adriatica

Cava di Bauxite, Otranto

Che cos’è? La cava di bauxite è stata un’importante fonte di sostentamento per tutti coloro che hanno estratto il materiale negli anni che vanno dal 1940 al 1970. la Bauxite è una roccia composta da diverse specie di minerali, tra cui prevalgono gli ossidi di alluminio e di ferro. Il minerale estratto veniva inviato negli stabilimenti di Porto Marghera, dove si estraeva, appunto, l’alluminio. Oggi la cava è in totale stato di abbandono e ciò ha portato il territorio naturale a ricreare con il tempo un ecosistema ricco di flora e fauna. Il pigmento rosso della terra circostante, viene utilizzato per la produzione di colori da adoperare nell’artigianato locale, nel totale rispetto della natura.

Perché secondo me è instagrammabile? Prima di pensare soltanto al lato futile di questa guida, ovvero le foto da postare su instagram, questo è un luogo che ha un grande fascino. Il contrasto della terra rossa con il blu del laghetto e il verde tipico della vegetazione che si è andata a insinuare con il tempo crea un atmosfera suggestiva, un luogo che non si incontra facilmente tutti i giorni e in qualsiasi parte del mondo. Un posto unico, incantevole, degno di essere visitato e conosciuto anche e soprattutto per la riqualifica ambientale che la natura ha creato dopo che la cava – opera antropica- è stata abbandonata dall’uomo stesso.

Che fotografie si possono fare qui? Oltre all’ambiente stesso, ci si può mettere in posa e creare una cartolina unica nel suo genere da inviare a parenti e ad amici o, dato che siamo nel XXI secolo e abbiamo dei social da mandare avanti, da postare su instagram e facebook! Anche perché sembra di stare su Marte.

Quali accorgimenti bisogna avere? Hai presente la mia maglietta bianca nella foto? ecco… dopo esser stata alla cava è diventata color ocra. E li vedi quel sandali aperti? Ho dovuto lavarli 5 volte prima che la bauxite andasse via… per non parlare dei piedi e delle mani. Una tragedia! Se decidi di visitarla in estate porta con te una bottiglia d’acqua, è risaputo che qui in salento il caldo ti frigge. Ah, e c’è anche il parcheggio da pagare – pochi spiccioli – che in inverno è, invece, inesistente proprio perché questa è una meta presa di mira nella bella stagione.

In che periodo andare? Dipende dalle tue esigenze. Vorresti una foto luminosa, con un bel contrasto? Allora vai in estate. Non vuoi condividere la tua esperienza con altri turisti? Allora vai in autunno o in primavera.

Faro di punta Palascìa, Otranto

Che cos’è? Il Faro di Punta Palascia è il luogo più orientale di Italia. In linea d’aria corrisponde con l’isola di Corfù, infatti non ti sorprendere se sul tuo cellulare arriverà un messaggio che ti informa di essere appena sbarcato in Grecia! Però, quando all’orizzonte le nuvole sono assenti, si possono ammirare i rilievi dell’Albania. Inoltre, secondo alcune convenzioni nautiche, questo luogo è il punto di separazione tra Mar Adriatico e Mar Ionio. Dal 21 luglio 2019 il faro può essere visitato – ma io sono stata così sfigata da beccare proprio la giornata in cui c’è stato un guasto. Ottima scusa, la mia, per ritornarci! – gli orari sono: 09–12 / 16–20 e il biglietto si paga 2,50 €.

Perché secondo me è instagrammabile? Un po’ perché non capita tutti i giorni di stare in un luogo da cui si possono vedere tre stati e due mari differenti, un po’ perché la pace che ti da il mare aperto intorno a te è impagabile, un po’ perché è un luogo che ti fa sognare, che ti permette di stare a contatto con la natura sentendo soltanto il rumore delle onde che si infrangono sulla scogliera mentre i gabbiani sorvolano il faro e i delfini giocano tra la corrente dell’acqua, un po’ perché è un posto romantico!

Che fotografie si possono fare qui? Tutte quelle che la tua fantasia riesce a partorire! Ma se di fantasia sei a corto, ti posto le mie. P.s. non chiedermi perché ho la cartina del nord italia se sono nel profondo sud. Forse per confondermi le idee ancora di più 😛

Quali accorgimenti bisogna avere? Il faro si raggiunge attraverso un sentiero fatto di ciottoli lungo la scogliera, quindi mi raccomando: Scarpe comode e bottiglia d’acqua se andrai in estate o in orari troppo caldi.

In che periodo andare? Personalmente preferisco l’inverno perché non ci sono turisti e non fa caldo. Ma se vieni in estate ti consiglio di vedere questa meta nel pomeriggio.

I Faraglioni di Sant’Andrea, Melendugno

Che cosa sono? A differenza della costa ionica, quella adriatica è più frastagliata ricca di rocce e scogli tra cui capeggiano i faraglioni che sono diversi, difficili da quantificare. A pochi metri da essi si trova il piccolo centro abitato di Torre Sant’Andrea al cui interno esiste una piccola spiaggia sabbiosa. Tutt’intorno la fa da padrona il mare cristallino, con colori che variano dall’azzurro chiarissimo fino al blu cobalto in base alla profondità del fondale. A sud di Torre Sant’Andrea inizia la pineta che arriva fino ai laghi Alimini di Otranto. Nel “villaggio” è possibile ammirare diversi murales.

Perché secondo me è instagrammabile? Semplicemente perché qui c’è il mare più cristallino che tu abbia mai visto, soprattutto se ti piacciono gli scogli. Immagina di nuotare tranquillo in una zona che sembra uscita direttamente da una cartolina paradisiaca. è fenomenale!

Che fotografie si possono fare? Se avessi avuto il costume mi sarei sbizzarrita di più a farmi riprendere dall’alto, dalla scogliera, mentre nuoto tranquilla come un pesciolino tra un faraglione e l’altro. Ma, dato che quel giorno sono andata in esplorazione, ho preferito arrampicarmi su un rilievo abbastanza franabile! La vista dall’alto di quell’acqua è spettacolare.

Quali accorgimenti bisogna avere? Se dovessi salire sulla scogliera ricordati che è fatta di materiale friabile che macchia i vestiti!

In che periodo andare? In estate assolutamente! Portati il costume.

Entroterra

Parco dei Paduli, Botrugno

Che cos’è? 5500 ettari in cui si possono ammirare i veri ulivi secolari salentini! Il “parco” prende il nome di Paduli, per l’antica presenza di aree paludose. Per arrivarci si deve percorrere molta strada nell’entroterra salentino, è fuori dai percorsi turistici tradizionali. Una piccola perla che ho scoperto quasi casualmente. Si trova a Botrugno, un piccolo borgo circondato soltanto da campagne.

Perché secondo me è instagrammabile? Perché sembra un posto abitato da folletti e fatine e io lo adoro! Adoro i posti interamente naturali che sanno di storia, di tradizione e, al contempo, di innovazione. In questo parco alcuni ragazzi, seguendo un progetto, hanno creato delle sculture spettacolari fatte con i rami degli ulivi come per esempio i nidi sospesi sugli alberi, capanne, tavoli, sculture e zone ricreative follettose.

Che fotografie si possono fare? Beh io avrei tante idee, soprattutto se si è in possesso di una reflex da millemila euro. Al tramonto le foto con le lucine “fatate” sono meravigliose. Oppure seduti all’interno di uno dei nidi. Però, ti posto la mia preferita:

Quali accorgimenti bisogna avere? Non andare in giornate piovose perché potresti ritrovarti in mezzo al fango ricoperto di zanzare poiché è una zona paludosa.

In che periodo andare? In estate, in primavera e in autunno. Dato che si tratta di una zona ai più sconosciuta e anche abbastanza isolata, non c’è il rischio di incontrare traffico di turisti!

I treni abbandonati, Zollino

Che cosa sono? Treni regionali che risalgono ai tempi di Mussolini. Molti sono ancora in funzione, infatti li prendo per andare all’università a Lecce, ma parecchi di essi – quelli più antichi – sono in stato di abbandono nelle diverse ferrovie. Segnalo quelli di Zollino perché la ferrovia è più ampia ed è più facile accedervi.

Perché secondo me sono instagrammabili? Perché li trovo particolari e si possono fare delle foto a tema horror da come si può notare dalla mia faccia. Inoltre, non hai mai sognato di sederti alla cabina di comando di un treno? No? Io si e questo sfizio me lo sono tolta!

Che fotografie si possono fare? Dipende da che tema hai in mente. Il mio era quello Horror, ma credo si possano dare diversi tagli, diversi punti di vista: da quello più turistico a quello un po’ più sexy.

Quali accorgimenti bisogna avere? Dato che ci troviamo di fronte ad una ferrovia in funzione, ti consiglio di andare di domenica o nei giorni festivi quando, appunto, non passano treni che possono investirti poiché devi muoverti a piedi sui binari cercando di non farti beccare dai controllori. Lo so, è una meta inusuale e pericolosa quella che ti sto indicando, per questo ti consiglio di evitarla oppure di recarti quando le condizioni sono sicure al 90%.

In che periodo andare? Durante tutto l’arco dell’anno, MA SOLO NEI GIORNI FESTIVI, ci tengo a ribadirlo.

Furnieddhi o Pajare

Cosa sono e dove si trovano? Si tratta di costruzioni isolate nelle campagne e rappresentano uno degli elementi caratteristici del paesaggio salentino tanto da essere tutelate e valorizzate dalle istituzioni locali. Sono edifici simili ai più famosi Trulli, a forma di tronco di cono, con pianta circolare o quadrangolare e costruiti con pietre ricavate dai terreni circostanti con una tecnica particolare – senza l’aiuto della malta o sostegno – detta “a secco” con cui sono costruiti anche le mura che delimitano i possedimenti privati dei terreni. Queste costruzioni presentano un’unica camera senza finestre verso l’esterno. Hanno un notevole spessore, che assicura un ambiente interno fresco anche nei mesi più caldi. I furnieddhi venivano utilizzati come riparo momentaneo o deposito di paglia. Di solito però erano utilizzati come abitazione dei contadini durante il periodo estivo quando essi si trasferivano dal centro abitato per lavorare la terra dall’alba al tramonto. Probabilmente sono stati edificati in periodi successivi a partire dal 1000 d.C. circa, in epoca Bizantina

Perché secondo me sono instagrammabili? Semplicemente perché sono la testimonianza antica, che tuteliamo ancora oggi, del mio popolo, delle mie tradizioni, della nostra storia. Secondo me, è anche un modo per far conoscere una costruzione diversa dai trulli pugliesi famosi in tutto il mondo. Una sorta di “monumento” che ogni turista dovrebbe conoscere. Insomma andare in Salento e non vedere “li Furnieddhi” è come andare a Parigi e non vedere la torre Eiffel. Mi sono spiegata? hahah.

Quali accorgimenti bisogna avere? Si trovano in campagna, in zone private. Quindi se decidi di farti una foto assicurati che non ci sia il proprietario che potrebbe seguirti con una mazza in mano. Attento, inoltre, che la terra non sia bagnata perché potresti tornare a casa pieno di fango.

In che periodo andare? In tutto l’arco dell’anno, nelle giornate di sole.

Costa Ionica

Abbazia di San Mauro, Sannicola

Che cos’è? Il salento è anche terra di leggende e legata a questa abbazia ne troviamo diverse. Una di esse narra di San Mauro che trasferito dalla Libia a Roma per essere sottoposto al trattamento riservato ai cristiani (anno 284), morì martire. Il suo corpo, trafugato dai compagni di fede, stava per essere riportato in patria. I fuggiaschi, inseguiti da una nave romana, sbarcarono sulle rive dello Ionio e si rifugiarono sull’ “Altolido”, in una grotta. Raggiunti, furono uccisi, ma il corpo del Santo non poté essere bruciato. Rimessisi in mare, i soldati naufragarono miseramente al largo di Gallipoli: fu allora che gli abitanti del luogo, in quell’ “antro”, innalzarono una Chiesa in onore del martire San Mauro, celebrandone annualmente la festa. Ad oggi risulta essere una chiesa sconsacrata, inaccessibile al pubblico internamente, le cui pareti sono ricoperte di dipinti bizantini raffiguranti il santo e vari apostoli.

Perché secondo me è instagrammabile? Sorge su una collinetta in mezzo al verde con il viso rivolto verso il mare e ha sempre creato grande suggestione dentro di me. Oltre all’importanza che ha per il suo valore storico, i tramonti che ho visto da lassù ti lasciano senza fiato. Okay, sarò anche di parte perché qui ho festeggiato, in diversi anni, una bellissima fiera popolare che ricorreva nel mese di maggio e vedeva protagonisti: i cavalli che trainavano i carri tradizionali detti “traini”, ragazzi che vestivano abiti medievali, le tarantelle e il cibo della mia terra. Questa celebrazione si chiamava “lu masciu” che tradotto sarebbe “maggio” quando si raccoglieva il grano e si celebrava la natura. Peccato che non si tenga più, la custodisco nei miei ricordi da bambina. Comunque sia, credo che qui si possano fare foto stupende non solo all’ambiente circostante e alla chiesa ma anche a se stessi con un po’ di inventiva.

Quali accorgimenti bisogna avere? Ci sono due percorsi da fare per raggiungere l’abbazia. Uno che raggiunge la facciata ed è scosceso, si fatica un bel po’, e uno che raggiunge la parte retrostante attraverso un percorso più agevole. Fai attenzione nelle indicazioni.

In che periodo andare? Il periodo che preferisco in assoluto è fine maggio, inizi giugno quando il grano ha raggiunto un colore dorato. Ma in generale ti consiglio la primavera e l’estate.

Torre dell’alto, Porto Selvaggio

Che cos’è? Torre Santa Maria dell’Alto, o semplicemente Torre dell’Alto, è una torre costiera facente parte del comune di Nardò, ma situata nel Parco di porto Selvaggio e Palude del Capitano. Era una torre di avvistamento, usata per intercettare i popoli nemici che avevano l’intenzione di conquistare quelle terre. Credo sia una delle più belle e ben conservate del salento situata su una scogliera incantevole all’interno di un parco naturale protetto.

Perché secondo me è instagrammabile? Il sito su cui si trova la torre è incantevole, da qui si vedono tramonti spettacolari e panorami unici. Inoltre la torre ha un’importanza storica notevole.

Che foto si possono fare? Sulla torre non si può salire. Almeno è quello che dice l’avviso sottostante. Però nei dintorni e all’interno della pineta che la precede si possono fare foto meravigliose anche a tema autunnale.

Quali accorgimenti bisogna avere? I soliti che si devono tenere quando si visitano parchi protetti e siti storici: non salire sulla torre, non accendere fuochi nei boschi. Indossa scarpe comode perché per raggiungerla si deve attraversare una pineta scoscesa mediante un percorso.

In che periodo andare? Preferisco l’autunno, il pomeriggio e l’ora del tramonto. In generale ti consiglio le belle giornate durante tutto l’arco dell’anno.

Locali instagrammabili in cui mangiare

Martin’s burger planet & Tiki bar, Lido Marini

Che cos’è? Altro non è che una Hamburgeria ricreata in stile anni ’50. Si mangia benissimo e si spende poco. Anche le birre artigianali sono deliziose. Si trova nella località marina di Lido marini accanto al martinucci. Molto facile da raggiungere.

Perché secondo me è instagrammabile? Ma è ovvio! Non capita tutti i giorni di cenare o pranzare in un locale del genere in Salento! Questi posti si possono tranquillamente trovare in America, ma in un territorio come il nostro è abbastanza inusuale. E poi si mangia da Dio!

Che foto si possono fare? Qualunque foto ti venga in mente, soprattutto al locale. Ti consiglio però di andare di giorno, io ho scattato di sera e non mi piacciono granché.

Cosa devo sapere prima di andare? Il locale è aperto solo nella stagione estiva, quindi fino a Settembre, fanno delle serate di musica dal vivo, il personale è molto cordiale e preparato, i vassoi non sono vassoi ma skateboard e nella cittadina di mare non c’è molto da fare, è piuttosto tranquilla.

Lido Beija-Flor, Santa Caterina

Che cos’è? Un lido costruito tramite pedane sugli scogli di Santa Caterina. Mi piace perché l’ambiente naturale la fa da padrona ed è molto rilassante ritrovarsi con gli amici per un aperitivo al tramonto vista mare oppure per un cocktail di sera quando c’è qualche dj set. La mattina ci sono anche pochi ombrelloni dove poter prendere il sole e fanno anche sessioni di yoga.

Perché è instagrammabile? Perché le lucine attorcigliate al soffitto, i cartelli che dividono le zone con denominazioni orientali e la musica soft invitano alla calma e al relax. Si possono fare davvero belle foto.

Cosa devo sapere prima di andare? Devi sapere che è un lido molto piccolo, quindi non c’è possibilità per tutti di usufruire degli ombrelloni se non si prenota prima, soprattutto nel mese di agosto. Essendo un locale anche notturno con musica dal vivo è una zona adatta ai giovani e ai festaioli. Il servizio ai tavoli è altalenante quindi ti consiglio di fare lo scontrino e ordinare i cocktail prima di sederti ai tavoli. Se non hai prenotato ti consiglio di andare presto, cioè prima delle 21:00 poiché quando c’è serata i tavoli potrebbero essere tutti prenotati. Il personale è molto cordiale e preparato e i cocktail fenomenali.

N. B. Questa guida è in aggiornamento, mancano tanti altri locali e luoghi incantevoli di cui vorrei parlarti, ma sono a corto di foto. Ripeterò l’esperienza e te ne parlerò meglio nei prossimi mesi.

Spero ti sia stato utile leggere fin qui,

Un abbraccio

Veronica.

P.S. ricordati di seguirmi su instagram se ancora non lo fai!

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