Perché visitare Santorini?

Perché visitare Santorini?

Oggi voglio portarti con me in uno dei viaggi più belli che abbia mai fatto nella mia vita partendo da una parola greca,”kefi”, intraducibile in italiano e che mi ha sempre affascinata. Il kefi è un concetto che simboleggia una sorta di lume sempre acceso nell’animo di un greco il quale illumina la sua vita anche nel momento più oscuro, è quella vena che pulsa speranza quando intorno vi è desolazione, è la direzione da seguire per uscire dallo sconforto. È lo spirito della gioia, della passione e dell’entusiasmo. È quando il corpo e l’anima sono sopraffatti da un’esuberanza ed una frenesia tale da aver bisogno di trovare uno sfogo. A tutti gli effetti è lo spirito dionisiaco. E ad esser sinceri se io fossi nata nell’antica Grecia sarei una baccante, amante della vita, del buon cibo e del buon vino, della convivialità, della musica, della bellezza che mi circonda e che mi va di celebrare in ogni sua forma. Così, due anni fa, ho deciso di andare alla ricerca del mio kefi. Direzione Santorini! L’isola vulcanica più bella di tutto il mar egeo, almeno secondo il mio punto di vista.

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E no. Non mi va di parlare di Santorini come meta più esclusiva degli ultimi anni (come tutti la presentano). Mi piacerebbe piuttosto fartela vivere con i miei occhi, i miei sentimenti, una chiave di lettura più genuina. Da vagabondo e non da turista!

Okay, ti do prima qualche informazione generale.

1.Quando visitare Santorini? Quanto costa?

Ti svelo un “segreto”: ci sono stata due volte. Questo è stato il primo viaggio che ho fatto da sola quando un giorno mi sono diretta all’agenzia dopo aver racimolato 400 euro e dissi al titolare “dove posso andare con tale somma?” e lui affermò che ad Agosto sarebbe stato quasi impossibile trovare una meta europea a quel prezzo. Ma io mi incaponii e alla fine trovammo insieme un volo da Bari con Volotea a 200 euro e una villa nella zona sud, a Perissa (villa Anemomilos) in cui avrei potuto soggiornare per 4 notti ad altrettanti 200 euro. Se aggiungiamo il costo del taxi che dall’aeroporto ti accompagna al luogo in cui poter soggiornare (25- 30 €), il costo per lo shopping, per poter mangiare e per il trasporto (10€ al giorno l’affitto di un motorino, 15€ il quod) bastano altri 300€ (400€ esagerando) a persona per vivere bene una vacanza last minut di coppia, in solitario o con gli amici.

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La seconda volta eravamo un gruppo di 4 persone e abbiamo soggiornato per una settimana a Settembre in un grazioso appartamento con piscina a Mesaria, nella zona centrale dell’isola. Abbiamo affittato una panda scorrazzando su e giù per quel magnifico luogo!

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Sinceramente ho preferito visitarla ad agosto perché il clima è più gentile e l’isola sembra essere più viva. Non solo per l’afflusso di persone ma anche per i colori che la caratterizzano. I Buganvillee in fiore sono spettacolari in contrasto con il blu del mare.

2. In quale parte dell’isola è consigliabile alloggiare?

Dipende dal tuo budget. Se stai cercando un luogo più economico ma ugualmente bello io ti consiglio di cercare una villetta con piscina nel sud dell’isola. Ad esempio io amo Perissa, è una zona conosciuta per la spiaggia lunga 7 km caratterizzata dalla sabbia nera e dai localini sul lungo mare dove si può mangiare un’ottima Pyta Gyros a 4€ e trovare dei negozietti carinissimi di abbigliamento in cui ho fatto rifornimento di sandali di cuoio particolari a basso costo! Inoltre non è raro trovare delle “bancarelle” in cui si arrostisce la pannocchia di mais. L’ho trovato molto caratteristico. Anche i Souvenir da portare a casa qui costano la metà.

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Se invece desideri spendere un po’ di più ti consiglio di alloggiare nel paesino caratteristico bianco e con le cupole blu di Oia (si pronuncia Ia) oppure in un luogo moto più tranquillo come Firostefani da cui si possono ammirare splendidi tramonti vista mare a bordo della tua personale piscina!

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3. Cosa vedere a Santorini?

Quattro giorni sono più che sufficienti per visitare l’isola compreso anche il vulcano e Thirasia! Okay. Il mio vero racconto inizia da qui:

3.1. Perissa, Black Beach e la Red Beach

Il primo giorno a Santorini ho deciso di armarmi di costume, affittare un motorino (girare l’isola con questo mezzo non solo è più economico, ma te la fa godere di più) e dirigermi verso la spiaggia nera fatta di ciottoli lavici e acqua trasparente. Santorini è un’isola vulcanica originariamente di forma circolare, ma a causa di un terremoto dovuto ad una imponente eruzione avvenuta nel 1627 a.C. esso sventrò la terra e la divise in un arcipelago. Di Santorini, infatti, fanno parte anche Thirasia, un piccolo villaggio di pescatori; Aspronisi, un isolotto privato; Palea Kameni, la zona più antica formatasi durante la prima eruzione e Nea Kameni che ospita il cratere del vulcano ancora attivo. A perissa c’è la possibilità di scegliere tra decine di lidi. Secondo me il più bello è quello con gli ombrelloni di paglia e le sdraio che fanno sembrare il tutto un vero e proprio salottino vista mare alla modica cifra di 5€.

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Nel pomeriggio, invece, sono andata a visitare la Red Beach poco distante da Perissa. è una spiaggia rossa ed il suo colore è dovuto alle rocce vulcaniche anche qui presenti. si arriva attraversando un sentiero tra le rocce che sconsiglio a chi è poco agile. Il contrasto che si crea tra il rosso delle rocce e il blu del mare è uno spettacolo meraviglioso!

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3.2 Escursione sul vulcano!

Il secondo giorno ho deciso di passarlo a bordo di un veliero antico che si chiamava “odissea”.

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Tra le tante il fato ha deciso di affidarmi quella barca, sarà perché pochi giorni prima avevo dato l’esame di civiltà letteraria greca? Chissà! Però è stato stupendo sedermi a prua e pensare a quei navigatori, quei poeti e quei guerrieri che hanno solcato centinaia di secoli fa quelle stesse acque. Avere il privilegio di sentirmi parte della storia e viverla come un arricchimento personale di idee, di meraviglia e di cultura è una delle cose che più apprezzo di un viaggio

 

Il percorso che avevo scelto costava 20€ a persona e comprendeva l’escursione guidata sul vulcano, il pranzo a Thirasia e il bagno nelle hot springs.

 

 

 

La prima tappa è stata il vulcano, la guida parlava inglese e ci ha consegnato un foglietto in italiano in cui si raccontava la storia di Santorini, la sua origine e cosa fosse il luogo in cui stavamo passeggiando. Il paesaggio è desertico, non cresce nessun tipo di vegetazione, il percorso è scosceso ed è consigliabile portare con sé scarpe chiuse, berretto e bottiglie d’acqua! Cose che io, temeraria come sono, non avevo! Qui è possibile ammirare viari tipi di roccia, un paesaggio mozzafiato e osservare i piccoli gayser che si sono creati in cima al cratere da cui esce vapore caldo e “profumo” di zolfo.

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La seconda tappa sono state le Hot springs, una piccola insenatura dove ci sono sorgenti di acque termali. Ci si tuffa dal veliero dove l’acqua è alta e abbastanza fredda e si nuota fino a riva dove le temperature iniziano gradualmente ad alzarsi. Molto particolari i colori che crea il fondale.

 

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L’ultima tappa è stata Thirasia. Un piccolo villaggio di 268 anime, perlopiù famiglie di pescatori. Anche i gatti lo sono! Non è raro infatti trovare gattini che pescano con le zampine i pesci che riescono a trovare a riva! è una località caratteristica della Grecia in cui si possono trovare ancora le tradizioni, i ristoranti, le feste patronali tipici della cultura ellenica. Dal porto si sale al villaggio con gli asinelli, tenuti meglio qui che a Thira.

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3.3 Thira e Oia

Oia è zona più conosciuta di santorini in cui possiamo trovare le terrazze sulla caldera che ospitano magnifiche piscine, botteghe di lusso e viali lastricati di bianco. Il luogo perfetto per le foto instagrammabili! Ho visto Oia sia di mattina in mezzo alla folla, sia di notte quando è desolata. Inutile dire che, solitaria come sono, l’ho amata al buio, al silenzio con il solo rumore del mare in sottofondo e le luci delle piscine che coloravano d’azzurro la scogliera. Camminare da sola lungo quella strada fatta di lastre lisce e bianche avvolta dalla fioca luce della luna è un’esperienza ancor più bella del tramonto che solitamente si ammira con la gente ammassata sui tetti degli hotels.

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Poi c’è Thira o Fira. Capoluogo dell’isola in cui si possono trovare le tipiche cupole blu su strutture bianche che osservano silenziose il mare cosparse, talvolta, di buganvillee violacei e mulini a vento.

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è il posto in cui dal porto si arriva al paese sul dorso degli asinelli, simbolo tipico dell’isola ma tremendamente maltrattati. Ho voluto fare questa esperienza (che costa solo 6 € pensando e sperando ingenuamente che parte della somma servisse a dare da mangiare agli animali ma non è così) perché molte persone me l’hanno consigliata come da non perdere e molto divertente, ma la mia esperienza è stata terribile. Appena arrivata nel luogo di partenza mi ha accolta una puzza infernale di cacca lasciata essiccare sotto al sole cocente. Mi hanno dato un povero asinello sfinito che stava trasportando giù un’altra persona. Neanche il tempo di farlo riposare, mangiare e bere che mi ci hanno catapultata sopra. Fortuna che ho fatto equitazione quando ero bambina e mi sono salvata da una mandria di muli che mi stava venendo incontro spostando il mio asinello, mentre la persona responsabile che dovrebbe tutelare sia gli animali che i turisti urlava “no paura, no paura”. Su una scalinata costruita a ridosso della caldera, quindi a picco sul mare, con scalini piccolissimi ricoperti di cacca gli asinelli salgono e scendono e talvolta si incontrano scivolando. Te lo giuro, ho fatto in tempo a spostarmi sul lato più riparato scansando un mulo che stava per travolgere me e il mio asinello. Me la sono cavata con un livido sulla gamba. Esperienza particolare, certo, ma che io non rifarei mai soprattutto per il rispetto di quei poveri animali che non viene assolutamente preso in considerazione. Allo stesso prezzo meglio prendere la funivia!

Sempre a Thira possiamo trovare la famosa libreria Atlantics! Aperta da due giovani americani che hanno amato quest’isola fin dal primo momento in cui hanno messo piede e notando che mancava un posto del genere hanno deciso di trasferirsi portando con sé la letteratura proveniente da qualsiasi parte del mondo. Impossibile non restarne affascinato se sei un lettore assiduo come me.

All’uscita della libreria si può rimanere estasiati dai vecchi signori dell’isola che suonano la fisarmonica e insegnano ai turisti a ballare il Sirtaki, una danza popolare greca. è sempre bello sentirsi parte di un’altra cultura, essere partecipi delle tradizioni che non si conoscono e trovare delle assonanze con la propria. Infatti gran parte della cultura e dei paesaggi greci li ritrovo a casa mia, in salento, tra i vari termini usati nel dialetto, usanze religiose e balli tipici.

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Uno dei luoghi più instagrammabili è la gelateria Lola, una foto qui è d’obbligo dopo aver visto il tramonto sulle cupole.

3.4 La fortezza di Skaros

Si trova in località Imerovigli e si raggiunge attraverso un sentiero che porta alla base della fortezza. Per arrivare in cima bisogna letteralmente scalarla e non è un qualcosa di agevole per chiunque infatti anche se sono abbastanza temeraria su queste cose a metà strada sono dovuta tornare indietro perché la roccia franava sul mare sotto i miei piedi. Da qui però si può ammirare a 360 gradi la Caldera (o scogliera) e dei meravigliosi tramonti.

3.5 Pyrgos

Pyrgos è un villaggio nell’entroterra in cui si può ammirare la vita quotidiana degli abitanti di Santorini lontani dai flussi turistici e dai prezzi esorbitanti. La popolazione più attempata possiede un asinello con cui trasportare gli oggetti o spostarsi. Le Chiese ortodosse a croce greca sono caratteristiche e i riti ascoltati in lingua sono molto suggestivi. Le botteghe vendono oggetti e Souvenir fatti a mano e i tipici braccialetti portafortuna a forma di “occhio”. Si può Assaporare nelle locande vicino alla caldera il vino tipico di Santorini, il Vin Santo, diverso da quello toscano. Assomiglia maggiormente al Passito siciliano.

Curiosità su Santorini

Il nome è stato dato dai Veneziani in onore di Sant’Erini ma il suo antico nome è Thera.

Il terreno vulcanico a contatto con il mare permette di coltivare vini particolari e pregiati come il Vin Santo.

Santorini compare anche in un passo dell’Odissea.

Gli abitanti sono quasi tutti gentili e sorridenti. è raro trovare un proprietario di un esercizio scorbutico o arrogante.

In molti conoscono l’italiano, ma l’inglese è la lingua più diffusa.

Santorini e Mykonos distano mezz’ora di traghetto che costa 50€ a persona. Volendo allungare la vacanza si può comodamente visitare e soggiornare su entrambe le isole.

Ci ritornerei?

Assolutamente si. Adoro quest’isola, è un luogo che mi è entrato nel cuore. Ho visto paesaggi meravigliosi e ho conosciuto persone splendide. è un luogo dove si può essere felici con poco perché la vera ricchezza proviene dal paesaggio, da una vecchia signora che ti sorride e ti offre un bicchiere di vino, dal signore che ti insegna a ballare il sirtaki, da un giovane che ti parla dei miti dell’antica Grecia, da te stesso che guidi il tuo motorino mezzo scassato passando attraverso una nuvola rosa, mentre percorri un tornante che da Oia ti porta verso il sud dell’isola accompagnato da un cielo al tramonto, da rocce rosse e da un mare blu che si infrange sulla caldera. Non importa essere ricchi per poter fare una vacanza indimenticabile, romantica e piena di meraviglia. Basta solo tanta voglia di vivere e di tornare bambini scoprendo un poco alla volta, con passi incentri, il mondo che ti circonda.

Spero d’esserti stata d’aiuto e di averti fatto immaginare la mia avventura attraverso i miei occhi.

Un abbraccio,

Veronica

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