Veronica Dambr

Non lasciare che i tuoi sogni restino solo sogni...
Come diventare maschio/femmina Alpha

Come diventare maschio/femmina Alpha

Ti sei mai chiesto, nel corso dell’esistenza, quale fosse il tuo ruolo in questa società?
Hai mai pensato di non essere abbastanza?
Hai mai desiderato la felicità a tutti i costi senza mai riuscire a viverla davvero?
Hai mai desiderato di avere il potere di capire cosa pensano le persone realmente in modo da non farti mai fregare?
Ti piacerebbe essere un uomo o una donna in carriera, avere equilibro nella propria vita, sicurezza e rispetto?
Se la risposta più ricorrente a queste domande è “si” allora dovresti leggere quanto segue.
Questo è il mio racconto, la mia personale esperienza, frutto di incontri con persone carismatiche e libri interessanti che vi consiglierò durante la lettura di questo articolo.
Forse sono soltanto all’inizio o a metà strada, ma quel poco che ho appreso mi ha aiutato ad essere emozionalmente e caratterialmente più indipendente rispetto a tantissime persone che conosco.
Questa lettura è dedicata a tutti quelli che hanno visto una piccola luce dentro di sé e la vogliono proteggere.
Pronto? Iniziamo.
Alla tenera età di quattordici anni, quando tutti i miei coetanei vivevano serenamente la propria adolescenza, io ho vissuto uno dei periodi più sconfortanti di sempre.
Ricordo che mi chiusi in camera mia e creai un modo totalmente isolato da quello reale. Avevo la mia musica a tutto volume, i miei disegni, il mio blog su tumblr dove mi sfogavo, il gatto che dormiva beato sul mio letto e zero relazioni umane.
Ero arrabbiata con l’universo intero, mi sembrava che tutti i miei sforzi non erano mai apprezzati: a scuola mi dicevano che non ero abbastanza intelligente, i miei amici continuavano a urlarmi contro che, cito testualmente, “il tuo modo di parlare mette contro le persone”, in più, dato che i miei genitori sono separati, dovevo dividermi sempre tra due paesi, due tradizioni diverse, due modi di vivere differenti. Per tutti era scontato che io mi dovessi adattare con facilità a tutte le situazioni che mi si presentavano davanti agli occhi, anche se non volevo, anche se non era una mia scelta. Ed in parte è vero, è così che va la vita. Ma una delle cose che non ho mai sopportato è quando, per volontà altrui, devo sottostare a delle regole che per me non hanno nessun senso, nessun valore e nessun giudizio critico. Come quando a scuola ti impongono di rimanere seduta al tuo banco che è stato scelto per te e non hai il diritto di dire ciò che pensi perché “l’autorità ha sempre ragione”.
Insomma sono sempre stata la più ribelle del gruppo e proprio per questo, se non avessi trovato una via di fuga, sarei finita col disperarmi.
Ricordo che un giorno d’inizio estate presi il mio motorino bianco e andai a trovare mia madre che lavorava al suo ristorante e mi sedetti a fissare il vuoto sorseggiando un the al limone.
Dopo qualche istante mi si presentò davanti un uomo. Avrà avuto all’incirca il doppio dei miei anni e con un’espressione pacifica in volto urlò “ciao, io sono Massimo! Tu devi essere la figlia di Marcella. Come va? Perché quel broncio?”. Ed ovviamente io lo guardai malissimo. Tutta la sue esuberanza contrastava con il mio stato d’animo.
Con il passare dei giorni imparai a conoscerlo meglio, lo osservavo di nascosto senza dire una parola. Ho sempre avuto questa grande capacità di perdermi nei dettagli, di scoprire le persone rimanendo in silenzio, ascoltandole, osservandole.
Un pomeriggio mi avvicinai e gli dissi, con tutta la sicurezza che avevo covato fino a quell’istante, “io voglio diventare come te!” e lui, guardandomi a lungo negli occhi e con un mezzo sorriso sul volto mi disse “ti stavo aspettando.”
TI STAVO ASPETTANDO. Che cosa voleva dire?
Che voi ci crediate o no, esistono delle persone che sanno sempre cosa dire, quando sia il momento opportuno per farlo e che sanno scegliere i propri pensieri.
Prima di qualsiasi altra cosa al mondo, prima delle azioni, prima delle parole, prima degli obiettivi vengono i pensieri. Saper scegliere i propri pensieri è il primo step per avere una vita felice.
In quel pomeriggio estivo le ore corsero via dall’orologio velocemente. Era un momento, quello, che mi avrebbe stravolto completamente l’esistenza.
“Ti ho osservata in questi giorni.” Mi disse ad un certo punto “e tu osservavi me. Sapevo che prima o poi saresti venuta. Ti stavo aspettando.” Ed io cominciai a tartassarlo di domande, peggio di una mitragliatrice. Gli chiesi come faceva ad essere felice in ogni istante, come riusciva ad essere così carismatico, tanto da attrarre sempre più gente. Perché le persone, oltre che per il buon cibo, al ristorante venivano principalmente per trovarlo. E quando gli chiedevo “Ma da quanto tempo conosci questo individuo?” lui mi rispondeva “in realtà non so neanche come si chiama, l’ho conosciuto un paio di giorni fa.” E subito divenne un cliente fisso.
Questo modo di essere mi affascinò talmente tanto che decisi di seguire le sue orme.
“Le persone sono sempre tristi perché non si accorgono dei miracoli che avvengono ogni giorno intorno a noi. Lo vedi quell’albero di cartone laggiù?” mi chiese. “si, sta lì da un sacco di anni.” Risposi. “ecco. Ad una certa ora del pomeriggio i suoi rami splendono di una luce dorata ed io penso che lo facciano solo per me.” Mi confessò. “Davvero? Non me ne sono mai accorta!” risposi incredula.
Dopo qualche giorno mi ricordai di questa prima lezione appresa “riconosci i miracoli”, così mi sistemai sulla mia sedia e presi a fissare l’albero di cartone. Dapprima non riuscì a vedere niente di strano ma ad un certo punto, quando gli ultimi raggi del sole sfiorarono la sua sagoma, iniziarono a risplendere di una bellissima luce dorata. Eccolo, il miracolo.
Potrà sembrare una banalità, ma ci sono un sacco di cose che durante la giornata ci sfuggono. Per esempio quando domani andrai a lavoro o a scuola o semplicemente uscirai per andare a fare una passeggiata nel solito posto, soffermati a cogliere ogni dettaglio della tua città, del tuo percorso. Sarà fantastico accorgerti di quante cose ti sei perso perché eri troppo focalizzato sulla tua realtà interiore. Si, perché la realtà è solo un punto di vista. È solo una delle tante prospettive di visione. Esercitandoti a fare questo semplice esercizio capirai che ciò che consideravi un problema insormontabile, in realtà se visto da un altro punto di vista, può essere risolto in più modi perché finalmente non ti perderai più nessun miracolo che avviene durante la giornata.
Il mio amico Massimo mi consigliò un bel po’ di libri da leggere. Un anno prima del nostro incontro lui viveva a Roma, lavorava come rappresentate porta a porta per un’azienda importante che periodicamente faceva dei corsi di formazione. Lui ovviamente partecipò. Conobbe uno dei più grandi formatori italiani, Roberto Re, il quale durante il suo training fa fare ai suoi “studenti” una cosa alquanto bizzarra: Camminare sui carboni ardenti.
Capirai bene che partecipare ad un suo corso significherebbe spendere un bel po’ di soldini e se come me ne sei a corto, ti consiglio di comprare il suo libro “Leader di se stesso”. Mi ha rivoluzionato la vita. l’ho letto e riletto centinaia di volte in questi anni, soprattutto quando la mia forza di volontà inizia a vacillare.
Ma perché ti ho raccontato questa storia?
Adesso passiamo alle cose più tecniche.
Il primo passo
Il primo passo per voler cambiare davvero la propria vita è esserne convinti al 100% in modo tale da mettersi davvero in gioco e sperimentare di tutto. Ricorda che le nostre scelte sono come delle frecce. Non possiamo sapere dove punteranno da qui a 10 anni, ma se regoliamo fin da oggi l’inclinazione dell’arco avremmo più possibilità di fare centro.
Parola d’ordine: GNOTHI SAUTON. Conosci te stesso. Qual è il miglior modo per conoscere se stessi? Riconoscendo i propri limiti e cercare di superarli.
Il secondo passo
Ascoltare i propri pensieri. Tutto ciò che ripetiamo nella nostra mente, tutti i messaggi negativi e non che mandiamo al nostro inconscio determinano la nostra realtà, le nostre scelte, i nostri sogni, i nostri obiettivi e la persona che vogliamo diventare.
Il terzo passo
Rimani te stesso. Uno degli esercizi che di solito ti fanno fare in questi corsi è quello di prendere un po’ di tempo per te stesso stilando una lista, la scala dei nostri valori. Cosa metteresti al primo posto? L’amore, la famiglia, la salute, i soldi o altro? Tutti ciò che metti al primo posto regola la tua vita.
Se ad es. al primo posto sulla scala dei miei valori c’è l’amore, tutte le azioni che io farò saranno regolate da questo valore e non mi sognerei mai e poi mai di raggiungere un obiettivo con mezzi che contrastano con questo sentimento. “Con amore o niente” recita una famosa citazione.
È molto importante essere fedeli a se stessi per il raggiungimento della serenità.

Il quarto passo

Lascia andare! Non ti crucciare più per l’amico che ti ha abbandonato, il fidanzato che ti ha tradita, il passante che ti ha mandato a quel paese. La prima regola per diventare un “capobranco” è quella di pensare a sé stessi. È puro e sano egoismo. Un egoismo benevolo. Immagina se la tua domanda guida, quella che regola le tue azioni, fosse “cosa posso fare affinché io possa piacere a tutti?” oppure “cosa posso fare affinché le persone alle quali voglio bene siano felici e serene?” converrai con me che non sono il massimo delle questioni da rivolgere a sé stessi.

Farti in quattro per gli altri significa mettere da parte le tue esigenze, significa sprecare grandi quantità di energie che potresti utilizzare a tuo favore.
Pensare a se stessi è un bene doppiamente maggiore perché se tu stai bene farai stare meglio le persone che ti circondano. Non farai più le cose per loro ma le spronerai a fare di meglio per se stesse attraverso il tuo esempio, darai motivazione, felicità, entusiasmo, energia positiva! E al giorno d’oggi ne serve davvero tanta.
Il quinto passo
Essere una donna o un uomo Alpha significa essere dei leader.
Se riuscirai a prendere in mano la tua vita, a migliorarti giorno dopo giorno, a smettere di vedere il cattivo nelle vite degli altri criticando qualsiasi cosa, se riuscirai a non dar peso alle cattiverie che ti attribuisce la gente e a continuare per la tua strada, se ciò che vedi allo specchio ti piace, se sei disposto a metterti in gioco sempre e continuamente, diventerai un punto di riferimento per tutti quei piedi che incroceranno il tuo cammino. Darai amore, gioia e serenità ricevendone il doppio!
Pazzesco vero?
È come se avessimo un manuale d’istruzioni su come vivere la vita e lo avessimo da sempre ignorato.
Ora ti faccio una lista dei libri che ho letto in ordine cronologico:
  1. L’alchimista di Paulo Coelho. In realtà li ho letti tutti.
  2. Leader di te stesso di Roberto Re
  3. Il segreto del carisma di Emanuele Maria sacchi
  4. Come ottenere il meglio da se stessi e dagli altri di Anthony Robbins
  5. Il linguaggio segreto del corpo di Anna Guglielmi
Questi sono i libri con cui ho iniziato ad intraprendere questo percorso, man mano ti accorgerai di quanto sia bello questo nuovo mondo, un mondo di scoperta e miglioramento. Un mondo che ti porterà ad essere la persona che sei destinato ad essere. Un mondo che ti aiuterà a correggere i passi falsi, che ti indicherà una strada sterrata da percorrere, la tua strada, quella che costruirai giorno dopo giorno, un mondo che ti accoglie a braccia aperte e ti fa crescere passo dopo passo.
Sono dell’idea che a scuola dovrebbero insegnare una materia come questa, la PNL o programmazione Neuro Linguistica, una disciplina nata in America intorno agli anni ’70 grazie al matematico Richard Bandler e al linguista John Grinder. Queste due personalità si sono chieste “come mai alcune persone, nel corso della loro vita, ottengono risultati importanti mentre altre non ci riescono?”. Da questa semplice questione nacquero i loro studi per comprendere quali fossero gli schemi mentali messi in atto per raggiungere l’eccellenza.
Tutti possiamo migliorarci e se i giovani come me, invece di pensare ai motorini modificati, alle canne, al bullismo, al giubbotto di tendenza, e chi più ne ha più ne metta, smettessero di fare cazzate e si chiudessero in camera per almeno un anno senza tv, senza cellulare, senza internet ma solo e soltanto circondati dai libri come ho fatto io, non avremmo più persone raccomandate al comando, medici incompetenti che non ci sanno curare, forze armate corrotte che non ci sanno proteggere. Dovremmo avere la forza e la volontà di cambiare il nostro essere prima di puntare il dito e giudicare l’operato altrui, prima di arrenderci senza combattere, prima di morire senza aver realizzato neanche un sogno.
Per tutti voi che desiderate brillare senza spegnere la luce degli altri, andate e cambiate il modo cominciando da se stessi. Chi è con me?
Un abbraccio,
Veronica.
PS. Se avete delle domande scrivetemi un’email ilblogdiveronicadambr@hotmail.com o in direct su instagram @veronica.dambr, risponderò a tutti come sempre.

Leave comment